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Garante Infanzia, 'punizioni per minori violenti, ma a chi giova il caos?'
Chi era in piazza sabato non aveva
"obiettivi politici". Lo scopo era quello di "appropriarsi di
scarpe, vestiti e altri oggetti simbolo del benessere e del
fatto di avercela fatta". Così si sono dati appuntamento sui
social e "hanno raccattato tutto quello che potevano, con
l'unico intento di rubare. Hanno fatto un enorme video-game". Ne
è convinta la Garante dell'infanzia e dell'adolescenza Marina
Terragni che però, del weekend di scontri a Milano, dà anche
un'altra lettura: "è uno scenario totalmente inedito ma anche
inaudito non abbiamo mai visto una rivolta di questo genere. Ma
ora bisogna chiedersi - si domanda - a chi giova questo caos?"
In sostanza, chi ha interesse a strumentalizzare i
giovanissimi e perché. "Esiste questa libertà totale sui social
e nelle chat dove ci si può autorganizzare - aggiunge ancora la
Garante - ma su quei canali può entrare chiunque ha interesse a
moltiplicare il caos, scatenando l'inferno". Il ministro
Crosetto ha evocato addirittura la 'guerra ibrida'. "É
un'ipotesi che io considererei con grandissima attenzione -
sottolinea Terragni - Non posso dire io se sono russi, iraniani,
jihadisti o multinazionali. Non lo so, può essere chiunque".
Anche perché è iniziata la campagna elettorale e, dunque, molti
potrebbero essere quelli che puntano a "trarre qualche vantaggio
dal caos".
Di sicuro per Terragni per i ragazzi che si sono resi
protagonisti delle violenze "la punizione ci vuole, anche se non
so le modalità più ideonee. Come in una famiglia, quando tuo
figlio combina un casino cerchi di capire perchè l'ha combinato,
ma poi in qualche modo lo punisci. Se ti metti il casco e non
stai andando in moto, ti devo fermare e mi devi spiegare perché.
Se hai in tasca una bottiglia di benzina o un coltello, idem. Se
hai la faccia coperta io ti fermo e per questo non c'è bisogno
di un'altra legge". Quanto alla possibilità che nel nuovo
decreto sia previsto il fermo preventivo anche per i minorenni,
la garante non si sbilancia. "Lo analizzerò quando vedrò il
testo, vedremo". Più urgente però, per Terragni, è la
regolamentazione dei social. "Non possiamo aspettare l'Europa -
conclude - in Italia c'è una proposta di legge bipartisan
firmata e già pronta sul limite d'età. Bisogna approvarla".
Garante Infanzia, 'punizioni per minori violenti, ma a chi giova il caos?'
ROMA,
20 ottobre 2026, 18:00
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