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Bollo auto 2027, occhio alla scadenza: chi deve pagare anche con la nuova esenzione
Bollo auto 2027, l'esenzione non vale per tutti: chi deve pagare entro dicembre 2026, quali vetture sono agevolate e perché ritardare non conviene
L’esenzione dal bollo auto nel 2027 è una novità importante che riguarderà milioni di automobilisti italiani, tuttavia, cela una distinzione che potrebbe provocare alcuni errori nei pagamenti. Coloro che devono rinnovare la tassa automobilistica entro dicembre 2026, infatti, non potranno beneficiare dell’agevolazione, nemmeno se il periodo coperto dal versamento comprende diversi mesi dell’anno successivo.
A stabilirlo è l’articolo 2 del decreto-legge 162/2026, entrato in vigore il 18 settembre. La norma prende in considerazione la scadenza ordinaria del pagamento, non il periodo di validità del bollo e neppure il giorno in cui l’automobilista decide materialmente di versare l’importo.
La distinzione basilare riguarda il termine entro il quale il tributo deve essere corrisposto senza sanzioni o interessi. Per le vetture già in circolazione, generalmente il rinnovo va effettuato entro il mese successivo alla scadenza del periodo precedentemente pagato, salvo disposizioni territoriali specifiche.
Chi possiede un’auto con bollo scaduto a settembre 2026 deve quindi normalmente pagare entro ottobre. Per una scadenza a ottobre, il versamento è previsto entro novembre, mentre chi ha il bollo in scadenza a novembre deve generalmente rinnovarlo entro dicembre 2026.
In tutti questi casi, la nuova esenzione non trova applicazione. Diversa è la situazione di chi ha il bollo in scadenza a dicembre: il termine ordinario per il rinnovo cade normalmente a gennaio 2027 e può quindi rientrare nell’agevolazione, purché siano rispettati gli altri requisiti. Rinviare volontariamente un pagamento dovuto nel 2026 non cambia nulla. Il debito rimane e il ritardo può comportare sanzioni e interessi.
Il provvedimento non cancella il bollo per tutti i veicoli. Per le automobili, l’esenzione riguarda le persone fisiche tenute al pagamento della tassa per vetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre tecnologie, purché la potenza non superi 80 kW, equivalenti a circa 109 CV.
È inoltre necessario che il veicolo sia regolarmente assicurato. Il beneficio interessa una sola automobile per contribuente. Se il proprietario possiede più vetture idonee, l’esenzione viene attribuita a quella con la potenza inferiore. A parità di kW, prevale quella per cui sarebbe dovuto il bollo meno costoso.
Sono previste disposizioni anche per motocicli e ciclomotori a benzina, ma il beneficio non spetta a chi risulta già soggetto passivo della tassa per un’automobile con potenza non superiore a 80 kW. L’agevolazione può interessare anche utilizzatori di veicoli in leasing o noleggio a lungo termine, quando risultino personalmente obbligati al pagamento del tributo.
Per stabilire se il proprio veicolo rientra nell’esenzione occorre innanzitutto controllare l’ultimo pagamento effettuato. La verifica può essere eseguita attraverso i servizi telematici dell’ACI oppure tramite quelli della Regione o Provincia autonoma competente, utilizzando i dati del veicolo.