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Don't Nod avvia una procedura di salvaguardia per evitare il fallimento: ristrutturazione in vista
Lo studio di sviluppo francese Don't Nod ha fornito ulteriori aggiornamenti sulla propria situazione finanziaria, annunciando l'avvio formale di una procedura di salvaguardia per garantire la continuità aziendale e proteggere i propri asset. Attraverso una nota ufficiale firmata dal CEO e presidente Oskar Guilbert, l'azienda ha confermato di trovarsi in una posizione di cassa critica che non permette di coprire adeguatamente i costi operativi e lo sviluppo dei giochi in cantiere. La misura giunge a un mese dall'annuncio del piano di ristrutturazione che ha portato al taglio di circa 90 dipendenti e alla dichiarazione di "forte incertezza" sulla capacità della software house di sopravvivere nel 2027.
La procedura di salvaguardia rappresenta un'azione di protezione preventiva che sospende temporaneamente le azioni esecutive dei creditori per un periodo compreso tra sei e diciotto mesi. Questo margine temporale permetterà alla dirigenza di negoziare un riprogrammazione del debito e cercare nuovi finanziamenti in un mercato globale sempre più selettivo. "Le profonde trasformazioni delle condizioni economiche dell'industria videoludica e del suo sistema di finanziamento, unite al deterioramento dei nostri indicatori finanziari, stanno influenzando la nostra competitività", ha spiegato Guilbert, sottolineando la necessità di riadattare il modello operativo.
Nell'ottica di garantire la sostenibilità a lungo termine, Don't Nod ridurrà la propria struttura organizzativa per concentrarsi su una singola linea di produzione principale. Questo nuovo assetto consentirà allo studio di avviare la pre-produzione dei progetti futuri mentre il titolo precedente si trova ancora nelle fasi finali di sviluppo, mantenendo una pipeline di uscite continua ma ottimizzata nei costi. L'ultimo titolo pubblicato dalla software house parigina Aphelion, disponibile su PS5, Xbox Series X/S e PC.