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ARC Raiders: si conclude il test della modalità PvE, il futuro del gioco verrà svelato a novembre
Embark Studios ha annunciato la conclusione della fase di test dedicata alla modalità PvE in ARC Raiders, che per qualche giorno ha permesso agli utenti di affrontare le spedizioni senza il rischio di imbattersi in giocatori ostili. Nel corso del periodo di prova avviato a metà ottobre, la community ha disputato oltre 30 milioni di partite in PvE, fornendo allo studio svedese una mole imponente di dati che verranno analizzati per valutare le decisioni future. La funzionalità ha anche generato un acceso dibattito tra i fan dello sparatutto a estrazione, spingendo la dirigenza a chiarire che nel breve termine non verranno introdotti stravolgimenti alle meccaniche di gioco.
L'introduzione della modalità sera stata pensata da Embark per offrire un'alternativa a una fetta di utenza definita dall'executive producer Aleksander Grøndal "dad gamers": giocatori con poco tempo a disposizione che prediligono il completamento degli obiettivi senza incorre in imboscate ai punti di estrazione o scontri con utenti dall'equipaggiamento superiore. Per compensare il minor livello di rischio, il test prevedeva un tasso di bottino ridotto e la disattivazione di specifiche condizioni ambientali ad alto rendimento. Grøndal ha evidenziato come già nei server tradizionali si registrassero spesso dinamiche di cooperazione pacifica tra squadre, spingendo lo studio a sperimentare la rimozione diretta del fattore PvP.
Al momento, Embark Studios non ha nulla da annunciare. Nei prossimi giorni lo studio svedese analizzerà i dati raccolti e valuterà i feedback ricevuti, per poi svelare i piani futuri per il supporto post-lancio a novembre. Ad oggi sembra realistica l'introduzione di una modalità PvE permanente, ma il rischio di spezzettare il bacino d'utenza e prolungare l'attesa per il matchmaking è tangibile. ARC Raiders è disponibile su PS, Xbox Series X/S e PC.