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XBOX si ribella a Windows, la prossima console potrebbe essere differente
Il sistema operativo della prossima generazione di console Microsoft è diventato il terreno di uno scontro interno tra la divisione Xbox e quella di Windows. A raccontarlo è stato un articolo di Fortune dedicato ad Asha Sharma, alla guida di Xbox, secondo cui i responsabili di Windows volevano che il futuro dispositivo portatile girasse su una versione alleggerita di Windows 11 Home, mentre il gruppo Xbox puntava a costruire e controllare un software proprio, ottimizzato esclusivamente per il gioco. La tensione, riporta la testata americana citando persone informate sulla vicenda, sarebbe arrivata al punto che un dirigente Xbox avrebbe minacciato di cancellare del tutto il progetto della console portatile pur di non adottare la build di Windows imposta. Il nome del manager non è stato reso noto e Microsoft non ha confermato pubblicamente le discussioni interne.
La replica è arrivata il 21 ottobre da Scott Van Vliet, chief technology officer di Xbox, con un intervento su X: "Helix OS è costruito su Windows, e i team XBOX e Windows stanno lavorando a stretto contatto sulla prossima generazione di dispositivi". Van Vliet ha aggiunto che il resoconto "travisa sia il lavoro tecnico sia il rapporto tra i team". La sfumatura, però, è tutt'altro che irrilevante: dire che un sistema è costruito su Windows non equivale a dire che sia Windows, né implica la presenza del classico desktop con menu Start.
In pratica è la strada che Microsoft percorre da anni. Anche Xbox Series X|S si basa su un nucleo Windows pesantemente modificato, invisibile all'utente, e lo stesso valeva per le generazioni precedenti. Precedenti indiscrezioni indicavano invece che Project Helix avrebbe adottato una versione personalizzata di Windows 11 simile a quella dei portatili da gioco come ROG Xbox Ally, dove l'interfaccia desktop ha mostrato limiti evidenti su schermi piccoli e controlli a pad, tra tastiere virtuali scomode, aggiornamenti macchinosi e problemi di stabilità.
Presentato alla GDC di marzo 2026, Helix è stato descritto come una famiglia di dispositivi capace di eseguire nativamente giochi Xbox e PC, con un SoC AMD su misura, la nuova generazione di DirectX e FSR Next. I kit alpha per gli sviluppatori sono attesi nel 2027, mentre Fortune colloca il portatile a fine 2027 e la console nel 2028, con un prezzo stimato tra 1.200 e 1.800 dollari se Microsoft non deciderà di sussidiarlo. Sharma, dal canto suo, ha ribadito la collaborazione: "Non possiamo costruire Helix da soli". Resta da capire quanta parte di Windows l'utente finale vedrà davvero.
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