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Google Docs ora supporta in modo completo i file Markdown
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Chi scrive in Markdown conosce bene il piccolo rito: si importa il file in Google Docs, lo si trasforma in un documento Google, lo si modifica e poi, se serve, lo si riesporta. Da questo mese il passaggio intermedio non serve più. Google ha annunciato sul proprio blog per sviluppatori che Docs è in grado di aprire, modificare e condividere direttamente i file .md e .markdown, lasciandoli nel loro formato originale.
Basta caricare il file su Google Drive e aprirlo con Docs. Il testo appare già formattato, con titoli, elenchi e link resi graficamente, quindi si lavora come su qualsiasi altro documento, senza dover gestire a mano asterischi e cancelletti. Per non creare confusione, accanto al nome del file compare un’etichetta .md che ricorda che non si tratta di un documento Google classico.
La novità più interessante riguarda la collaborazione: sui file Markdown ora sono disponibili commenti, modalità suggerimento e cronologia delle versioni, cioè gli strumenti che hanno reso Docs uno standard nel lavoro di gruppo. Anche Drive si aggiorna, con un’anteprima che mostra titoli, tabelle e collegamenti e, in alternativa, la visualizzazione del testo grezzo.
Il Markdown è un formato volutamente essenziale, e alcune funzioni di Docs non hanno un equivalente. Secondo la documentazione di supporto di Google, colori del testo, evidenziature e allineamenti vengono eliminati al salvataggio, mentre alcuni elementi “smart” (i chip interattivi di Docs) diventano semplice testo o link. Chi ha bisogno di impaginazioni curate continuerà quindi a preferire il formato nativo di Google.
Il Markdown non è una novità: lo hanno ideato John Gruber e Aaron Swartz nel 2004, come modo semplice per strutturare un testo con pochi simboli. Da allora è diventato la lingua franca di sviluppatori, blogger e appassionati di editor minimalisti come iA Writer. Google ci era arrivata per gradi: nel 2022 Docs aveva iniziato a riconoscerne la sintassi durante la scrittura, e nel 2024 erano arrivate importazione ed esportazione. Mancava però il supporto completo.
A sbloccare la situazione sono stati i grandi modelli linguistici, che usano il Markdown in modo massiccio sia per formattare le risposte sia per leggere documenti. Non a caso Google insiste sulla collaborazione tra persone e agenti IA sullo stesso file, e sostiene che l’uso del formato su Drive sia cresciuto molto nell’ultimo anno, pur senza fornire numeri
La funzione è gratuita sia per gli account Google personali sia per i clienti Workspace, e non richiede alcuna attivazione. In realtà il rilascio era partito in sordina già dal 5 ottobre, circa tre settimane prima dell’annuncio ufficiale, quindi molti utenti potrebbero averla già a disposizione.
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