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iMac M6 passa alla Ethernet 2,5 Gigabit
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Con i nuovi iMac M6 Apple aggiorna anche la rete cablata: la classica Gigabit Ethernet lascia spazio alla 2,5 Gigabit Ethernet, una differenza che può farsi sentire soprattutto con NAS, server domestici e grandi trasferimenti di file sulla rete locale.
Tra le peculiarità dei nuovi iMac con chip M6 c’è infatti una connettività aggiornata, con Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e una connessione Ethernet che arriva ora a 2,5 Gigabit al secondo, contro 1 Gigabit della generazione precedente.
La configurazione cambia però a seconda del modello. Sull’iMac M6 con CPU 10-core e GPU 10-core la porta Ethernet da 2,5 Gb/s è disponibile come opzione in fase di acquisto, con un sovrapprezzo di 30 euro. Sul modello superiore con CPU 12-core e GPU 12-core, invece, la connessione 2,5 GbE è già compresa nella configurazione standard.
Come sugli iMac delle generazioni precedenti, il connettore RJ45 non si trova sul retro del computer. È integrato nell’alimentatore esterno: dal Mac parte quindi un solo cavo di alimentazione, mentre il cavo Ethernet viene collegato direttamente al trasformatore.
La connessione via cavo può risultare utile anche quando il Wi-Fi è veloce. Ethernet offre generalmente una connessione più prevedibile, riduce le variazioni di latenza e permette soprattutto di sfruttare meglio dispositivi presenti sulla rete locale. La differenza diventa evidente quando si copiano decine o centinaia di gigabyte verso un NAS oppure si lavora direttamente su archivi condivisi.
Apple indica nelle specifiche tecniche dell’iMac M6 una connessione Ethernet da 2,5 Gb/s configurabile sul modello 10-core e inclusa sul modello 12-core. È una scelta simile a quella adottata sui Mac mini M6 e M5 Pro con Ethernet 2,5 Gb/s, dove la maggiore velocità della rete cablata evita in molti casi di ricorrere ad adattatori USB-C esterni.
Una connessione 2,5 GbE offre una capacità nominale di 2,5 Gigabit al secondo. Tradotta in byte significa un massimo teorico di circa 312,5 MB/s; nella pratica il throughput è inferiore a causa dell’overhead dei protocolli, delle prestazioni dei dispositivi collegati e dello storage utilizzato.
Per confronto, una normale rete Gigabit ha un limite teorico di 125 MB/s e nella pratica trasferisce normalmente poco più di 100 MB/s. Con dispositivi sufficientemente veloci una rete 2,5 GbE può quindi più che raddoppiare la velocità dei trasferimenti locali.
Il vantaggio principale emerge nella rete locale. Chi usa un NAS con porta 2,5 GbE e dischi o SSD abbastanza veloci può trasferire backup, librerie fotografiche, filmati e progetti di grandi dimensioni molto più rapidamente rispetto a una rete Gigabit.