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Le Mercedes-Benz dei Papi protagoniste di una mostra in Vaticano: 100 anni di storia
Otto Mercedes-Benz raccontano quasi 100 anni di storia delle Papamobili: dai modelli di rappresentanza alla Classe G di Giovanni Paolo II
La storia dell’automobile incontra quella del Papato in un’esposizione che attraversa quasi un secolo di trasformazioni tecnologiche, tradizioni e viaggi. Nel Giardino Quadrato del Vaticano, otto vetture Mercedes-Benz raccontano il rapporto tra la Casa automobilistica tedesca e i Pontefici, iniziato ufficialmente nel 1930.
La mostra, visitabile fino al 31 gennaio, permette di osservare da vicino alcune delle automobili più rappresentative utilizzate dai Papi, dalle imponenti limousine di rappresentanza alle moderne Papamobili progettate per muoversi tra migliaia di fedeli.
Un percorso che assume un significato particolare nel 2026, anno in cui Mercedes-Benz celebra i 140 anni dell’automobile, facendo risalire la propria storia al brevetto depositato da Carl Benz nel 1886. La collaborazione con la Santa Sede testimonia anche come le esigenze di mobilità dei Pontefici siano cambiate nel tempo, passando dal trasporto istituzionale alla necessità di garantire visibilità, sicurezza e contatto con il pubblico.
Il rapporto tra Mercedes-Benz e il Vaticano prende forma nel 1930, quando Papa Pio XI riceve una Mercedes-Benz 460 Nürburg Pullman limousine. La vettura diventa una delle prime automobili utilizzate regolarmente da un Pontefice, inaugurando una collaborazione destinata a proseguire attraverso numerose generazioni di modelli.
Negli anni successivi arrivano berline di rappresentanza, limousine con carrozzeria landaulet e veicoli realizzati appositamente per gli spostamenti pubblici. Una svolta fondamentale avviene nel 1980, quando Giovanni Paolo II utilizza durante il viaggio in Germania una Mercedes-Benz Classe G 230 opportunamente modificata.
Il fuoristrada, introdotto sul mercato appena un anno prima, viene trasformato con una struttura posteriore rialzata e una cupola trasparente. All’interno trova posto una poltrona mobile che consente al Pontefice di salutare e benedire i fedeli mantenendo un’ampia visibilità. Questa configurazione contribuisce a definire l’immagine della Papamobile moderna, successivamente evoluta attraverso soluzioni sempre più sofisticate.
L’esposizione riunisce modelli appartenenti a epoche differenti, offrendo una panoramica dell’evoluzione delle vetture pontificie. Accanto alla 460 Nürburg del 1930 e alla Classe G 230 del 1980 compare la Mercedes-Benz 300 d Landaulet della serie W 189, consegnata a Giovanni XXIII nel 1960.
Il pontificato di Paolo VI è rappresentato dalla prestigiosa 600 Pullman Landaulet del 1965, appartenente alla serie W 100. Presente anche la Mercedes-Benz 300 SEL Pullman del 1967, impiegata soprattutto per il trasporto degli ospiti di alto rango della Santa Sede.
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