// ANSA ECONOMIA — FINANZA
Il risparmio nella società che cambia, l'evento all'Acri. Panetta: "L'economia tiene ma rischi da prezzi e tassi". Patuelli: "La Manovra preoccupa". Giorgetti: "È prudente, più di quanto molti avrebbero voluto"
“Il risparmio nella società che cambia” è il tema al centro di un evento organizzato da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) venerdì 30 ottobre 2026 della 102a Giornata Mondiale del Risparmio.
In qualità di relatori intervengono: il il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti; il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta; il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli; il presidente di Ipsos, Nando Pagnoncelli; il presidente di Acri, Giovanni Azzone.
L’evento si svolge a Roma, presso Salone delle Fontane, dalle ore 10,30 alle ore 12,30.
Le fondazioni bancarie sono rimaste "sorprese" dall'aumento fiscale contenuto nella Manovra che "sembra essere fra i 60 e i 70 milioni di euro", una somma "che sembra modesta per il bilancio dello Stato" ma che si traduce nella rinuncia a progetti di filantropia degli enti "per 20mila ragazzi Neet (che non lavorono nè studiano) o di autonomia per 2000 persone disabili". Lo afferma il presidente dell'Acri Giovanni Azzone alla giornata del Risparmio secondo cui "mi aspetto eventuali prese di posizione di soggetti che avranno la riduzione dei benefici".
Gli italiani restano risparmiatori prudenti, al limite della cautela. Secondo la consueta indagine Acri-Ipsos in occasione della 102esima giornata del Risparmio, il 63% mantiene i risparmi liquidi, mentre il 26% ne investe una piccola parte e l'8% dichiara di averne investito la maggior parte. "Anche quando si sceglie di investire, prevalgono finalità protettive e progettuali rispetto alla sola ricerca di rendimento". Resta stabile, rispetto allo scorso anno, la quota di italiani in grado di risparmiare senza dover fare troppe rinunce (45%).
Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta auspica che il nostro Paese prosegua sulla strada" della "prudenza di bilancio degli ultimi anni", "tanto più in un contesto internazionale così incerto". Parlando alla giornata del Risparmio ha sottolineato come questa scelta "ha attenuato gli effetti del rialzo dei tassi globali. Il disavanzo si è ridotto dal 9 per cento del Pil nel 2020 a circa il 3. Diverse agenzie di rating - spiega - hanno migliorato il giudizio sul merito di credito della Repubblica, contribuendo a contenere l'ampliamento dello spread rispetto ai titoli tedeschi; restano margini per giudizi più favorevoli".
"L'economia europea sta mostrando, come quella italiana, una tenuta superiore alle attese" afferma Panetta . "Le prospettive sono però offuscate dallo shock energetico" che "sta pesando sui bilanci delle famiglie e sui costi delle imprese", oltre che dai rischi geopolitici e dalle tensioni finanziarie" avvisa Panetta. "Gli effetti dell'inflazione e dei maggiori costi di finanziamento potrebbero acuirsi nei prossimi mesi" evidenzia.
"Con una dinamica dei prezzi destinata a restare a lungo sopra l'obiettivo e rischi sbilanciati verso l'alto, potrebbero rendersi necessari ulteriori aumenti dei tassi ufficiali".Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento alla Giornata mondiale del Risparmio. Panetta ha tuttavia aggiunto che "il rialzo dei rendimenti a lungo termine, dovuto principalmente a fattori globali, rende più rigide le condizioni finanziarie; anche questo andrà considerato nel calibrare con gradualità la politica monetaria". Il governatore ha riconosciuto che "la politica monetaria non può impedire i rincari causati direttamente dallo shock energetico" ma "può e deve però evitare che influenzino stabilmente le aspettative e i comportamenti di famiglie e imprese, alimentando una spirale tra prezzi e salari che sarebbe costoso interrompere".
"Daremo una valutazione completa quando" la Legge di Bilancio "sarà presentata in Parlamento" ma "il mosaico di dichiarazioni degli esponenti del governo è preoccupante". Lo afferma il presidente dell'Abi Antonio Patuelli secondo cui da quanto è emerso "verrebbe aumentata ulteriormente la pressione fiscale" e queste misure, dall'aumento di Ires e Irap "ricadreb