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Salvini telefona a Musk per il Tesla Assisted Driving in Italia, ma il voto UE slitta a dicembre 2026
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha telefonato direttamente a Elon Musk per spingere sull'approvazione europea del sistema di guida assistita Tesla, noto come Tesla Assisted Driving o FSD Supervised. La conversazione, definita da Salvini su X "molto positiva e costruttiva", si inserisce in un rapporto di stima reciproca tra i due che dura da anni: si erano già incontrati al ministero delle Infrastrutture nel dicembre 2023.
Il problema è che le pressioni politiche non accelerano i tempi tecnici: la decisione sull'omologazione europea del sistema è slittata, e la prossima data utile per un voto è ora fissata a dicembre 2026.
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Per capire di cosa parliamo: il Tesla Assisted Driving non è un'auto che guida da sola. È un sistema di assistenza avanzata che gestisce sterzo, accelerazione e frenata, ma richiede che il conducente resti vigile e pronto a intervenire in ogni momento. Niente pilota automatico da film di fantascienza, insomma. Abbiamo già provato il sistema in prima persona, e la distinzione tra "assistenza alla guida" e "guida autonoma" è fondamentale per non farsi illusioni.
Il nodo burocratico riguarda l'omologazione a livello comunitario: per circolare in tutti e 27 i Paesi UE, il sistema ha bisogno del via libera europeo. Un primo passo era già arrivato ad aprile dai Paesi Bassi, dove l'autorità di omologazione RDW aveva autorizzato il sistema. Ma quel via libera non basta per l'intera Unione. Il voto del comitato tecnico competente era atteso per ottobre, poi la riunione del 6 ottobre ha previsto ulteriori discussioni, e ora si aspetta dicembre.
Nel frattempo, il sistema si sta espandendo mercato per mercato: la Francia ha avviato i propri test, e altri Paesi europei hanno già dato il via libera. L'Italia, per ora, resta fuori. Non è nemmeno la prima volta che il tema finisce sul tavolo di Salvini: in passato era stato Carlo Calenda a sollecitarlo in merito. E non mancano i casi di incidenti legati all'uso improprio di questi sistemi, il che spiega perché le autorità tecniche europee stiano procedendo con cautela.
La telefonata Salvini-Musk fa notizia, ma non cambia la sostanza: la decisione finale spetta al comitato tecnico dell'UE, non ai politici. E chi sperava di usare il Tesla Assisted Driving in Italia entro l'anno dovrà probabilmente aspettare almeno fino al 2027, ammesso che a dicembre arrivi davvero il via libera definitivo.