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La Golf elettrica va in letargo: Volkswagen ferma tutto, senza data
La Volkswagen ID. Golf, l'attesa versione elettrica della compatta più famosa d'Europa, è ufficialmente in pausa. Non cancellata, ma congelata: durante la conferenza stampa sui risultati del secondo trimestre 2026, il CFO di Volkswagen David Powels ha dichiarato esplicitamente che lo sviluppo è stato sospeso finché il costruttore non riuscirà a garantire gli investimenti necessari. Una notizia che fa rumore, soprattutto per chi aspettava questo modello da anni.
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La storia della ID. Golf è una lunga sequenza di rimandi e rinvii: annunciata nel 2024, era attesa prima per il 2028, poi slittata al 2029, poi ancora al 2030. Ora non ha nemmeno una data provvisoria.
Il nodo centrale è la piattaforma SSP (Scalable Systems Platform), l'architettura completamente nuova che il Gruppo VW ha progettato per fare da base a tutti i suoi futuri modelli elettrici, dai brand Volkswagen ad Audi e Porsche. Il problema è che questa piattaforma, pensata per essere il futuro del gruppo, si è rivelata molto più complessa del previsto da sviluppare.
Il suo debutto è ora atteso su modelli Audi e Porsche, prima di arrivare sulle Volkswagen.
In sostanza: la Golf elettrica dipende da una tecnologia che non è ancora pronta, e Volkswagen ha deciso che non vale la pena continuare a spendere per sviluppare un'auto su basi ancora incerte. Una scelta di disciplina finanziaria, come la definisce il management, ma che lascia un vuoto importante nella gamma del costruttore tedesco.
Come ha dichiarato Powels, "una misura specifica è quindi sospendere temporaneamente il lavoro di sviluppo sulla futura ID. Golf fino a quando non potremo garantire gli investimenti necessari". La porta, almeno formalmente, resta aperta: ma quando riprenderanno i lavori è una domanda a cui nessuno sa rispondere.
Vale la pena ricordare che Volkswagen ha già rinnovato la sua gamma elettrica con l'ID.Tiguan, che porta anche il ritorno dei pulsanti fisici. Una Golf elettrica avrebbe completato il quadro, ma per ora resta un progetto in attesa di fondi.
Non è la prima volta che Volkswagen produce una Golf a batterie: la prima versione elettrica risale al 2014, basata sulla piattaforma MQB, ed è rimasta in commercio fino al 2020, quando ha ceduto il passo alla ID.3, nata invece su una piattaforma MEB dedicata ai veicoli elettrici. La ID. Golf avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore salto in avanti, ma per ora rimarrà un progetto sulla carta. E la concorrenza (cinese) non può che ringraziare.