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Ddl concorrenza, commercialisti: 'Non allargare deposito bilanci a consulenti lavoro'
Sul ddl concorrenza il Consiglio
nazionale dei commercialisti ha espresso "contrarietà
all'estensione del deposito dei bilanci societari presso il
Registro delle imprese agli iscritti all'albo dei consulenti del
lavoro, chiedendo la soppressione dell'articolo 13 che la
regola". In audizione dinanzi la Commissione Attività produttive
della Camera, il vicepresidente delegato alla Fiscalità Vincenzo
Moretta, ha evidenziato che il ddl Concorrenza nasce "per
rimuovere ostacoli al mercato, favorire la competizione e
migliorare l'efficienza del sistema economico, mentre l'articolo
13 interviene sull'ordinamento delle professioni, ampliando a
un'altra categoria una competenza professionale già disciplinata
dalla legge". Nel documento presentato alla Camera, il Consiglio
nazionale sottolinea che "l'articolo 13 rischia di creare un
precedente normativo incoerente. Se l'estensione di una
competenza viene disposta senza verificare preventivamente
formazione, abilitazione e responsabilità, si introdurrebbe
infatti un criterio che potrebbe essere replicato in altri
ambiti professionali. La concorrenza non può diventare uno
strumento per attribuire nuove attività senza una verifica
sostanziale delle competenze necessarie". "La questione non è
corporativa, ma di interesse pubblico - sottolinea in una nota
il residente nazionale della categoria Elbano de Nuccio, che già
lo scorso settembre aveva giudicato 'inaccettabile'
l'introduzione della norma nel Ddl -. Siamo di fronte
all'ennesimo tentativo di mettere in discussione una funzione
professionale che il legislatore ha introdotto per garantire
certezza, affidabilità e tutela del mercato. La riserva
attribuita dal 2003 ai commercialisti è collegata alla loro
formazione e alle competenze aziendali, contabili e societarie".
"Il professionista che trasmette i documenti attesta la loro
conformità agli originali. Non si tratta, dunque, di una mera
operazione materiale, ma di una responsabilità che richiede
preparazione specifica - prosegue de Nuccio - L'interesse da
tutelare è quello delle imprese, dei soci, dei creditori e dei
terzi che fanno affidamento sui dati depositati nel Registro
delle imprese".
Ddl concorrenza, commercialisti: 'Non allargare deposito bilanci a consulenti lavoro'
ROMA,
03 novembre 2026, 12:51
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