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GTA 6 riuscirà davvero a far fermare il pianeta per almeno 24 ore?
Il lancio di GTA 6 il 19 novembre potrebbe battere ogni record commerciale e influenzare economia, consumi e abitudini sociali globali.
Il debutto di GTA 6 atteso per il 19 novembre sembra destinato a diventare il più grande lancio di sempre per un prodotto di intrattenimento, o almeno questo è quello che sperano Rockstar Games, Take-Two e gli analisti di settore.Ma dietro questo lancio c'è anche una provocazione che assume i contorni di una profezia economica e sociale: GTA 6 può davvero fermare davvero il pianeta per (almeno) 24 ore?
Secondo i rapporti preliminari diffusi da colossi dell'analisi statistica e di mercato come Circana e Nielsen, il gioco Rockstar Games ha registrato un tasso di intenzione d'acquisto sbalorditivo, pari al 29% tra i giocatori attivi di console e PC negli Stati Uniti. Si tratta del valore più alto mai registrato nella storia per un singolo prodotto d'intrattenimento, polverizzando persino i record stabiliti dai precedenti capitoli della stessa saga o da alcuni dei blockbuster cinematografici più redditizi di sempre, come i film Marvel o Avatar ad esempio.
Le stime della vigilia parlano di preordini miliardari e previsioni di vendita capaci di frantumare ogni primato commerciale nei primissimi giorni di disponibilità. Non stiamo parlando soltanto di una nicchia di appassionati o di una sottocultura giovanile: parliamo di una ampia fetta di popolazione adulta, economicamente indipendente e professionalmente attiva che pianifica con mesi di anticipo le proprie mosse attorno a un gioco ,dimostrando una fedeltà e un coinvolgimento emotivo che non hanno eguali in nessun altro settore dell'industria dell'intrattenimento.
Questo livello di coinvolgimento ha spinto economisti analisti finanziari a calcolare l'impatto tangibile di questa febbre collettiva sui sistemi produttivi mondiali. Le proiezioni sui giorni immediatamente successivi al debutto evidenziano un'impennata anomala e statisticamente rilevante delle richieste di permessi lavorativi, ferie e "malattie" improvvise, con incrementi percentuali a doppia cifra rispetto alla media stagionale dei mesi di riferimento negli Stati Uniti.Alcuni studi di settore hanno stimato che l'assenteismo mirato e il conseguente calo di produttività nei luoghi di lavoro potrebbero generare flessioni temporanee dell'ordine di un miliardo di dollari in termini di mancata produttività giornaliera solo negli USA. Addirittura c'è chi teme che i giocatori di basket e football americano possano rendere meno in campo il 19 novembre e nei giorni successivi proprio perché catapultati con la mente a Vice City.
Ovviamente speriamo di no, anche perché Rockstar Games mostrerà nuovamente il gameplay di GTA VI il 18 novembre durante una partita dei Miami Heat. Quelle elencate qui sopra sono cifre che normalmente si accompagnano a eventi meteorologici estremi di portata catastrofica, a scioperi generali o a festività nazionali consolidate (come il Giorno del Ringraziamento o il Natale), ma che qui trovano la loro genesi in un'opera d'arte digitale.
Ridurre GTA 6 a un semplice bilancio di vendite o a una stima delle ore lavorative perse sarebbe un errore di prospettiva. Un kolossal di questo livello agisce all'interno del mercato globale come un vero e proprio buco nero culturale, capace di alterare (in positivo o in negativo) la gravità e i flussi finanziari di interi settori economici:La filiera hardware e la tecnologia: le vendite di console di ultima generazione sicuramente subiranno un'accelerazione guidata unicamente dalla necessità assoluta di possedere la piattaforma adeguata per far girare il gioco al massimo delle sue potenzialità tecniche.
Sia Microsoft che Sony stanno inviando messaggi ai possessori di Xbox Series X/S e PS5 PRO invitandoli a permutare o vendere la propria console in caso di inutilizzo e questo perché ad oggi console nuove sono praticamente introvabili, soprattutto nel caso di PlayStation 5 PRO e Xbox Series X. Il mercato dei televisori di fascia alt