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Punto Coop Palermo: 'Frigoriferi a 50 gradi, alimenti buttati'
Una "situazione surreale": è quella vissuta in alcuni dei supermercati siciliani colpiti dall'attacco hacker che ha preso di mira la catena del freddo, manomettendo le temperature delle celle frigorifere e facendo perdere una considerevole quantità di prodotti alimentari. "Tutto il banco surgelati svuotato e smaltito, così come quello del pollame, perché le celle erano compromesse" è il racconto che arriva dal punto Coop in piazzetta Bagnasco, nel pieno centro di Palermo tra piazza Politeama e il Teatro Massimo.
"L'allarme notturno che avrebbe dovuto segnalare lo spegnimento di un impianto non è scattato", ha spiegato Mario Giannitto, responsabile area manager di Coop Gruppo Radenza, facendo il punto nel supermercato preso di mira nel salotto buono della città. Così il direttore e gli addetti si sono accorti soltanto la mattina successiva che qualcosa non andava: dal display delle celle frigorifere le temperature "non erano idonee" agli standard di legge. Gli hacker, è la ricostruzione del manager, si "sono collegati al nostro Vpn cambiando il set point delle temperature e i vaporizzatori, che dovrebbero mantenere le temperature tra meno 18 a e meno 25 gradi, erano impostati a 50 gradi". A quel punto gli addetti hanno iniziato a svuotare i frigo per buttare la merce. "I banchi erano come staccati, non capivamo cosa fosse successo, era surreale", ha riferito un dipendente.
La stessa scena vissuta in un supermercato di Catania: "Abbiamo provato a mettere in salvo della merce che si trovava in alcune vasche ancora fredde, ma siamo stati costretti a buttarne via la maggior parte". La stima dei danni in tutti i punti vendita del gruppo sarebbe di migliaia di euro. Tappata la falla, i supermercati coinvolti sono corsi ai ripari rivolgendosi ai fornitori per riempire nuovamente i frigo, fino a che la situazione non è tornata alla normalità. E a 24 ore di distanza, nel punto Coop di Palermo, i clienti non hanno più lamentato carenze di prodotti. "Ho appreso della notizia dell'attacco hacker dai telegiornali ma stamane sono andata a fare la spesa e non ho notato niente di anomalo, i congelatori erano pieni", ha raccontato una casalinga. In tutta la Sicilia gli hacker avrebbero preso di mira tra i venti e trenta punti vendita. "In termini di sicurezza alimentare il nostro gruppo è al top, ma in questo caso non siamo riusciti a controllare le temperature perché il cyber-attacco ha oscurato i sistemi di telegestione", e questa cosa "non era mai successa", ha spiegato Giannitto. "E' una tema, quindi, che bisognerà affrontare", ha aggiunto.