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Piaggio Typhoon 125, il ritorno ad EICMA 2026: più grintoso e tecnologico che mai
Compatto, agile e pronto a sfidare le buche della città. Il nuovo Piaggio Typhoon 125 torna con dotazioni tecnologiche avanzate e la praticità della pedana piatta
Ci sono scooter che fanno epoca e altri che diventano lo standard di intere generazioni. Il Piaggio Typhoon appartiene storicamente alla seconda categoria. Uno di quei mezzi nati per chi la città non la attraversa soltanto, ma la vive di fretta, sgusciando tra i semafori con piglio sportivo. Oggi, quel nome torna a farsi sentire in gamma con un progetto che alza l’asticella della tecnologia e della grinta, senza perdere di vista la sua natura originaria di “mulo” da battaglia metropolitano.
Basta guardarlo in faccia per capire che l’indole è rimasta quella di un “teppistello urbano". Le linee sono muscolose, tese, prive di fronzoli e pensate per trasmettersi addosso un immediato senso di agilità. Ritroviamo il mitico frontale a “becco d’anatra", il vero marchio di fabbrica fin dal debutto, abbinato a uno scudo protettivo affilato e a ruote generose.
Una configurazione che non nasce per sfilare in passerella, ma per digerire senza battere ciglio rotaie del tram, pavé sconnessi e buche assassine. Del resto, stiamo parlando di un modello che nel suo curriculum vanta persino le partecipazioni a raid massacranti come la Baja d’Aragon e la Baja Mille in Messico. Tradotto, le insidie di un viale cittadino in ora di punta, per lui, sono poco più di una formalità.
Dietro quell’aspetto sfacciato c’è un pacchetto tecnico moderno e rigoroso, sviluppato per offrire sostanza e costi di gestione contenuti:
Quattro le livree scelte da Piaggio per enfatizzare il carattere essenziale e dinamico del nuovo Typhoon:
Il Typhoon non dimentica nemmeno la concretezza di cui si ha bisogno tutti i giorni. La pedana piatta è un invito a caricare borse, zaini o la spesa, coadiuvata dal gancio di sicurezza nel controscudo. A livello tecnologico, però, il salto generazionale è netto. Ora la plancia ospita una nuova strumentazione TFT completamente digitale, pronta a dialogare con lo smartphone tramite il sistema Piaggio MIA. Il corpo è compatto (1.985 mm di lunghezza per 806 mm di larghezza con gli specchi), la sella è a quota 797 mm e il serbatoio contiene 6 litri di benzina (più 1,2 litri di riserva).