// TOM'S HARDWARE ITALIA — LINUX & OPEN SOURCE
Ghiacciai africani: oltre il 90% è scomparso, resistono solo tre aree
Più di nove decimi della superficie occupata dai ghiacciai africani dalla fine del XIX secolo sono scomparsi. Il dato emerge dallo State of the Climate in Africa 2025, rapporto ufficiale pubblicato dalla World Meteorological Organization il 18 giugno 2026. Le misurazioni storiche raccolte dalla WMO descrivono una contrazione che ha interessato tutti i principali apparati glaciali del continente.
Il ghiaccio sopravvive soltanto in tre aree montuose: il Kilimanjaro, il Monte Kenya e il gruppo dei Rwenzori. Quest’ultimo si trova al confine tra Uganda e Repubblica Democratica del Congo. La distribuzione attuale mostra quanto sia ormai ristretto il perimetro geografico dei ghiacciai africani rispetto alle superfici documentate all’inizio del Novecento.
Sul Kilimanjaro l’area glaciale misurava 11,4 chilometri quadrati nel 1900. Negli anni recenti è scesa a circa 0,98 chilometri quadrati, meno di un decimo dell’estensione registrata all’inizio del secolo scorso. Il valore più recente è indicato in forma approssimativa nel rapporto, ma rende evidente l’ordine di grandezza della riduzione avvenuta sulla montagna.
Il Monte Kenya presenta una contrazione ancora più marcata in rapporto alla superficie iniziale. Nel 1906 il ghiaccio copriva 1,64 chilometri quadrati; tra il 2021 e il 2022 ne rimanevano 0,07. La superficie glaciale documentata nelle rilevazioni più recenti corrisponde quindi a una frazione minima di quella misurata poco più di un secolo prima.
Nei Monti Rwenzori la serie storica parte da un’estensione maggiore: 6,51 chilometri quadrati nel 1906. Nel 2021-2022 la superficie coperta dai ghiacciai risultava ridotta a 0,38 chilometri quadrati. Anche in questo caso il confronto riguarda l’area, cioè la porzione di territorio ancora occupata dal ghiaccio, e fotografa una perdita superiore al 90% rispetto al dato iniziale.
Il rapporto inserisce queste misurazioni in un quadro climatico continentale più ampio. La WMO segnala che dal 1991 l’Africa si sta riscaldando a un ritmo superiore alla media mondiale. I dati di Kilimanjaro, Monte Kenya e Rwenzori offrono tre serie storiche distinte, con intervalli di rilevazione differenti, ma convergono nella stessa direzione: la superficie glaciale rimasta sul continente è ormai una piccola parte di quella registrata all’inizio del Novecento.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google