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Questo attore di GTA 5 ha svolto ben 60 provini per GTA 6
Sessanta provini andati a vuoto, nessuna telefonata di risposta e una delusione che brucia ancora. Robert Bogue, il volto e la voce dell'agente dell'FIB Steve Haines in Grand Theft Auto 5, ha rivelato pubblicamente di aver tentato in ogni modo di entrare nel cast di GTA 6, senza mai ricevere un sì da parte di Rockstar Games. La storia è emersa grazie a un utente di X noto come Burak, che ha contattato l'attore via Instagram ottenendo risposte sorprendentemente dirette su un argomento solitamente blindato da un riserbo quasi ossessivo.
Bogue non ha usato mezze misure nel descrivere la sua frustrazione. "Sono un po' deluso da Rockstar in questo momento", ha dichiarato, ricordando quanto avesse amato lavorare con loro in passato. "Volevo così tanto far parte di GTA 6 che ho fatto provini per più di 60 personaggi. Alcuni importanti, altri marginali, non mi importava. Volevo semplicemente esserci. Non ho ottenuto nulla, e non mi hanno mai richiamato per nessuno di essi." Una situazione che, per usare le sue stesse parole, lo ha fatto sentire come qualcuno innamorato che viene lasciato senza spiegazioni.
Il legame tra Bogue e Rockstar non è cosa da poco. L'attore ha interpretato Red Harlow in Red Dead Revolver, Troy in Grand Theft Auto: The Ballad of Gay Tony, e naturalmente Steve Haines nel capitolo più celebre della saga. Una collaborazione lunga e apprezzata, che rende ancora più amaro il silenzio ricevuto in risposta a decine di candidature. Dopo che le sue dichiarazioni hanno iniziato a circolare online, Bogue ha voluto aggiungere una precisazione: "Mi dispiace aver esposto pubblicamente Rockstar riguardo al numero di provini fatti, ma la verità è la verità. In fondo, la vita di un attore è fatta di rifiuti. Solo che ogni tanto hai bisogno di una vittoria."
Sul piano narrativo, la questione ha anche una sua logica interna: in uno degli epiloghi di GTA 5, il giocatore può uccidere proprio Steve Haines, e quell'ending è considerato dalla comunità come quello canonico. Difficile, dunque, immaginare il personaggio comparire in un sequel ambientato nello stesso universo. Ma Bogue ha precisato di aver fatto provini per ruoli del tutto nuovi, non per una ripresa del suo vecchio personaggio, il che rende il muro di gomma di Rockstar ancora meno comprensibile ai suoi occhi.
Va detto che Rockstar non è sempre stata inflessibile sul riutilizzo degli attori: Ned Luke, il Michael De Santa di GTA 5, ha recitato in Red Dead Redemption 2, anche se le sue battute sarebbero poi state tagliate per non distrarre i giocatori con un riconoscimento indesiderato. Questo suggerisce che la casa di sviluppo valuti caso per caso, e che per Bogue si sia semplicemente ritenuto che non fosse il profilo giusto per nessuno dei ruoli disponibili.
La tensione tra Rockstar e i suoi attori non è una novità assoluta nel settore. Prima dell'uscita di GTA 5, il caso più clamoroso era stato quello di Michael Hollick, interprete di Niko Bellic in GTA 4: l'attore aveva dichiarato pubblicamente di aver ricevuto appena 100.000 dollari per quindici mesi di lavoro, una cifra che aveva giudicato del tutto inadeguata dopo che il titolo era diventato un fenomeno commerciale globale. La frattura che ne seguì è considerata la probabile ragione per cui Niko non è mai apparso in GTA 5, a differenza di altri personaggi secondari dello stesso gioco come Packie, Michelle e Brucie.
Anche Ray Liotta, che aveva prestato la voce al protagonista Tommy Vercetti in Grand Theft Auto: Vice City, aveva lasciato intendere che il compenso ricevuto fosse ben al di sotto degli standard a cui era abituato nel cinema. Col tempo, però, il rapporto tra Rockstar e il mondo della recitazione sembra essersi evoluto positivamente. Roger Clark, Ned Luke e Shawn Fonteno hanno parlato con affetto della collaborazione. Fonteno, in particolare, ha sottolineato come Rockstar si sia dimostrata generosa nei suoi confronti, anche in assenza di diritti residuali, e sia lui che Luke hanno ripreso i loro ruoli