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Capcom spiega perché le interessa molto poco dell'addio ai giochi fisici
Mentre numerosi sviluppatori affermano di essere dispiaciuti per via dell'addio ai giochi su disco da parte di PlayStation, c'è anche chi dichiara di non essere minimamente coinvolto da questa transizione al digitale. Ne è un esempio lampante Capcom, che di recente ha spiegato i motivi per cui tale evento non avrà particolari conseguenze.
L'azienda di Osaka ha infatti svelato che circa il 90% delle sue vendite complessive avviene ormai in digitale e che, quindi, vengono piazzati sul mercato sempre meno giochi Capcom su disco. Per questo motivo, la software house ha comunicato agli investitori di non temere questa contrazione del mercato fisico, che non dovrebbe avere particolare impatto sui ricavi.
Sembrerebbe quindi che i colossi dell'industria videoludica non nutrano alcun tipo di preoccupazione nei confronti di questo epocale cambiamento e che, anzi, siano quasi indifferenti nei suoi confronti. La stessa posizione è condivisa anche da SEGA, le cui ultime dichiarazioni sono perfettamente in linea con quanto detto dai portavoce di Capcom.
Non sembra comunque esserci alcuna intenzione da parte dello studio nipponico di abbandonare il formato fisico prima del tempo e, vista l'assenza di dichiarazioni in tal senso, possiamo aspettarci altri giochi su disco prima del 2028.
Sapevate che Capcom si aspetta di vendere il 95% dei suoi giochi in digitale entro marzo 2027?
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