// PUNTO INFORMATICO — MONDO
AGCOM ordina il blocco dei tre domini di Anna’s Archive
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha aggiornato l’elenco dei domini da bloccare per la violazione del diritto d’autore. Con tre provvedimenti sono stati aggiunti i tre domini utilizzati da Anna’s Archive. La nota biblioteca online ha perso le cause avviate da Spotify e 13 editori, ma i proprietari sono ignoti e ovviamente non pagheranno nulla.
In seguito alle varie violazioni del copyright è stato chiuso il dominio .org originale e quelli aperti successivamente per mantenere online il sito. Nei tre provvedimenti pubblicati da AGCOM è scritto che annas-archive.org e annas-archive.se erano stati già oggetto di precedenti provvedimenti. Dopo aver ricevuto delega da Hoepli, Il Mulino e Zanichelli, l’Associazione Italiana Editori ha segnalato la reiterazione della violazione con i nuovi siti annas-archive.pk, annas-archive.gl e annas-archive.gd.
Gli editori hanno quindi evidenziato che Anna’s Archive continua ad ospitare le stesse copie pirata dei libri. In base all’art. 8-bis comma 3 del regolamento in materia di tutela del diritto d’autore (delibera 209/25/CONS), l’autorità aggiorna l’elenco dei siti e ordina la disabilitazione dell’accesso a ISP (Internet Service Provider) e altri prestazioni di servizi (CDN e DNS), come previsto dalla legge antipirateria (quella che ha introdotto la piattaforma Piracy Shield).
L’ordine di blocco deve essere eseguito entro due giorni dalla notifica. I provvedimenti sono stati emessi il 23 luglio, quindi i termini sono sicuramente scaduti. In caso di inottemperanza sono previste sanzioni fino al 2% del fatturato. Al momento, usando i DNS di Cloudflare, i tre domini sono ancora raggiungibili.