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Mistfall Hunter: 6 consigli per partire con il piede giusto
Mistfall Hunter è disponibile da sette giorni su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Sviluppato da Bellring Games e pubblicato da Skystone Games, è un action RPG d’avventura in terza persona costruito attorno a spedizioni PvPvE: mostri e giocatori rivali occupano la stessa area, mentre l’equipaggiamento raccolto diventa sicuro soltanto dopo la fuga. L’obiettivo di ogni incursione è uscire vivi con un bottino utile.
Si può entrare da soli oppure con una squadra cooperativa, scegliendo fra sei classi e alternando due stili d’arma durante gli scontri. Combattimento, abilità, talenti e costruzione dell’equipaggiamento contano quanto la gestione del rischio: morire significa perdere gli oggetti trasportati. Le prime ore servono soprattutto a imparare mira, percorsi e procedura d’estrazione, senza investire subito tutto in una singola dotazione.
Scegli una classe leggibile e concentrati su un solo stile d’arma per le prime spedizioni. Il Mercenary permette di iniziare con spada e scudo, combinazione che offre attacchi rapidi e una soluzione difensiva, per poi passare al martello quando conosci meglio distanze e tempi di caricamento. Le altre classi restano disponibili per approcci differenti, ma cambiare continuamente personaggio rallenta l’apprendimento delle animazioni e delle portate.
Prova subito entrambe le armi della classe scelta e osserva come cambiano attacchi e abilità. Mantieni quella con cui riesci a colpire, difenderti e interrompere lo scontro con maggiore regolarità. Le classifiche delle classi dipendono da abilità individuale, composizione della squadra e circostanze dell’incontro; nelle prime ore la familiarità con i comandi produce risultati più concreti.
Mistfall Hunter utilizza la mira libera e non include un aggancio fisso del bersaglio: attacchi, frecce e magie seguono il reticolo. Configura sensibilità della telecamera e assistenza alla mira prima della prima incursione impegnativa. Mouse e controller hanno parametri separati, mentre il gamepad consente di intervenire anche su zona morta, curva di risposta e sensibilità verticale e orizzontale.
Entra con una dotazione che puoi permetterti di perdere e assegna a ogni spedizione un obiettivo limitato: affrontare alcuni nemici comuni, raccogliere risorse e completare un’estrazione. Dentro la Gyldenmist la morte elimina gli oggetti trasportati, quindi una serie di incursioni brevi consente di apprendere il ciclo con perdite contenute.
All’inizio della partita apri la mappa e costruisci un percorso che lasci tempo per tornare verso l’uscita. Tesori, creature Corroded, Mist Lords e altri Gyldhunters competono per la stessa finestra temporale. Quando il bottino raggiunge un valore che migliora concretamente il deposito o il personaggio, passa dalla raccolta alla preparazione della fuga.
La fuga richiede di individuare un Returner Woodling, sconfiggerlo e ottenere la Soul of Return. Queste creature compaiono dopo un certo intervallo e sono segnalate da un impulso blu visibile attraverso gli ostacoli, accompagnato da indizi sonori. Inizia a cercare il segnale prima che inventario e tempo siano entrambi al limite.
Avvicinati con cure disponibili e controlla gli accessi prima di cominciare lo scontro. La presenza del Returner Woodling interessa anche le squadre rivali, che possono seguire gli stessi segnali o arrivare mentre sei occupato. Ripulisci lo spazio vicino, ascolta i combattimenti circostanti e conserva una via per interrompere l’ingaggio se compaiono altri giocatori.
In assenza di aggancio automatico, molti attacchi spostano il personaggio in avanti e possono terminare accanto al bersaglio se telecamera e distanza sono sbagliate. Allinea il reticolo, controlla lo spazio e attacca soltanto dalla portata che hai già provato. Contro gruppi di mostri, mantienili nell’inquadratura ed evita di farti chiudere fra un avversario e una parete.