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Un alleato nell'utero potrebbe proteggere la fertilità con l'età
Un gruppo di ricercatori, tra cui specialisti del Peking University Third Hospital di Pechino, ha riportato che un prodotto derivato da batteri del microbioma uterino ha attenuato alcuni segni d'invecchiamento dell'utero in cellule umane coltivate e in topi anziani. Il lavoro, pubblicato su Cell Host & Microbe, suggerisce una possibile via per rendere l'utero più ricettivo all'embrione con l'avanzare dell'età, ma non dimostra ancora un beneficio clinico nelle donne.
Per esaminare come la popolazione microbica cambi nel tempo, gli autori hanno analizzato campioni di endometrio prelevati da 149 donne tra 20 e 45 anni sottoposte a trattamenti per la fertilità in Cina. La diversità microbica complessiva non variava sensibilmente tra le fasce d'età. Nelle partecipanti più anziane, tuttavia, erano meno abbondanti alcune specie considerate benefiche, soprattutto L. gasseri e L. crispatus.
Tra le partecipanti, 93 hanno successivamente affrontato la fecondazione in vitro e 56 hanno ottenuto una gravidanza. Queste ultime presentavano livelli maggiori di Lactobacillus nel rivestimento uterino rispetto alle donne che non erano rimaste incinte. Si tratta però di un'associazione: i tassi di gravidanza erano simili nelle diverse fasce d'età e i dati non provano che i batteri abbiano determinato l'esito del trattamento.
Il gruppo ha quindi isolato cinque specie di Lactobacillus per studiarne l'interazione con le cellule uterine. Lactobacillus gasseri ha mostrato una forte capacità di aderire alle cellule; questa interazione era associata a minore infiammazione e a danni inferiori legati allo stress ossidativo. Il batterio produceva inoltre grandi quantità di esopolisaccaridi, molecole zuccherine secrete all'esterno della cellula batterica.
I ricercatori hanno purificato questi zuccheri ottenendo una preparazione chiamata LG-EPS. Si tratta di un postbiotico, cioè un prodotto generato dai batteri che, diversamente da un probiotico, non contiene microrganismi vivi. Una formulazione di questo tipo potrebbe risultare più semplice da controllare, ma efficacia, dosaggio e sicurezza devono ancora essere valutati negli esseri umani.
Nei test sugli animali, topi femmina anziani hanno ricevuto ogni giorno per quattro settimane L. gasseri vivo oppure LG-EPS attraverso il canale vaginale. Entrambi i trattamenti sono stati associati a meno infiammazione, minori segni d'invecchiamento uterino e tassi più elevati di impianto embrionale rispetto agli animali non trattati. Gli autori, però, non hanno misurato quanta parte delle sostanze somministrate abbia effettivamente raggiunto l'utero.
La ricerca combina osservazioni su pazienti, esperimenti cellulari e prove precliniche, ma non dimostra che LG-EPS possa preservare la fertilità umana. Il microbioma può variare con genetica, dieta, ambiente, area geografica e stile di vita; saranno perciò necessari studi in popolazioni differenti e sperimentazioni cliniche controllate prima di considerare il composto come possibile terapia.
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