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Samsung vuole i propri robot umanoidi, e li costruirà in casa
Le fabbriche di Samsung Electronics saranno il primo banco di prova per robot industriali, specializzati e umanoidi sviluppati con una quota crescente di componenti progettati internamente. Il gruppo sta ampliando il personale dedicato alla robotica e vuole sfruttare motori, sistemi di controllo, sensori e tecnologie produttive già impiegati nei comparti dell’elettronica e degli elettrodomestici. Le macchine potranno così essere addestrate attraverso dati operativi raccolti direttamente negli stabilimenti Samsung.
Il progetto è stato accentrato nella struttura Robotics eXperience, abbreviata in RX, che dipende direttamente dall’amministratore delegato. RX coordina la strategia, lo sviluppo tecnologico e la futura commercializzazione dei robot, riunendo attività che coinvolgono diverse competenze del gruppo. Il rafforzamento della struttura indica che Samsung intende controllare più direttamente sia la progettazione delle macchine sia il percorso necessario per portarle fuori dai laboratori.
Durante la conference call relativa al primo trimestre 2026, il direttore finanziario Park Soon-chul ha spiegato che Samsung sta acquisendo la capacità di sviluppare componenti personalizzati attraverso l’internalizzazione delle principali parti robotiche. Il resoconto di Yonhap News Agency documenta quindi una strategia industriale già dichiarata dall’azienda, mentre resta per ora indefinita la forma di un eventuale prodotto destinato al mercato.
La priorità riguarda le linee che producono semiconduttori, smartphone ed elettrodomestici. L’introduzione interna dovrebbe consentire a Samsung di verificare affidabilità, manipolazione e autonomia in contesti produttivi reali prima di valutare applicazioni domestiche, commerciali e retail. Il programma rientra nella strategia per trasformare entro il 2030 le attività manifatturiere globali in fabbriche guidate dall’intelligenza artificiale, con robot specializzati e umanoidi integrati nei processi.
Samsung può inoltre contare su Rainbow Robotics, controllata strategica specializzata in robot bipedi e collaborativi e nata dall’esperienza del progetto HUBO del KAIST. A questa competenza si affianca il lavoro di Samsung Research, che dichiara attività su software e hardware: sistemi operativi, intelligenza artificiale, sensori, attuatori, manipolazione e locomozione. La combinazione di queste risorse copre quindi buona parte degli elementi necessari per sviluppare piattaforme robotiche complete.
Dopo l’impiego negli stabilimenti del gruppo, Samsung valuta un’espansione verso i mercati B2B e consumer. Questo passaggio resta però subordinato allo sviluppo e alla validazione delle tecnologie: l’azienda non ha ancora presentato un modello commerciale, indicato una data di lancio o comunicato un prezzo. Il perimetro confermato riguarda dunque il potenziamento della struttura interna, la progettazione diretta dei componenti chiave e l’adozione iniziale dei robot nelle attività produttive Samsung.
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