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Samsung trasforma i Galaxy Buds in ausili acustici, sulle orme di Airpods Pro
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Samsung Electronics ha annunciato che la funzionalità “ausilio acustico” dei Galaxy Buds3 Pro e Galaxy Buds4 Pro ha ottenuto l’autorizzazione dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia federale statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.
La funzione in questione consentirà di sfruttare i Galaxy Buds compatibili come apparecchi acustici da banco (OTC), offrendo agli utenti dai 18 anni in su una soluzione pratica per gestire un’ipoacusia percepita da lieve a moderata — che può manifestarsi con la difficoltà a seguire le conversazioni in ambienti rumorosi — senza bisogno di prescrizione o visita clinica.
Gli utenti possono anche analizzare il proprio udito con la funzione Hearing Test dei Galaxy Buds, in grado di fornire risultati di livello medico.
Alla stregua di quanto già fatto da Apple con gli AirPods Pro, anche Samsung ha dunque ottenuto l’autorizzazione dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per trasformare gli auricolari di ultima generazione in apparecchi acustici di grado clinico.
«La salute dell’udito è una componente essenziale del nostro benessere generale, con un impatto profondo sul modo in cui comunichiamo, entriamo in contatto con le persone care e ci relazioniamo con il mondo», ha dichiarato Hon Pak, Senior Vice President e Head del Digital Health Team della divisione Mobile eXperience (MX) Business di Samsung Electronics.
«Con quest’ultima autorizzazione da parte della FDA, stiamo ampliando l’accesso al supporto uditivo, rendendo la cura preventiva semplice e immediata, integrando le funzionalità Hearing Test e Hearing Aid direttamente nei Galaxy Buds».
La perdita dell’udito è un fenomeno molto comune, eppure rimane una delle condizioni sanitarie più trascurate a livello mondiale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che, a livello globale, oltre 1,5 miliardi di persone soffrano di un certo grado di ipoacusia — una cifra destinata a raggiungere i 2,5 miliardi di persone entro il 2050.
Ciononostante, molte persone che potrebbero trarre beneficio dagli apparecchi acustici non li utilizzano a causa dei costi elevati, dello stigma sociale o del limitato accesso alle cure professionali.