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Open Space: Switch 2, un anno dopo
Compiere un anno è già un bel traguardo da celebrare, ancora di più se ricco e pieno di soddisfazioni come quello di Switch 2. La seconda iterazione della console ibrida di Nintendo si affacciava non proprio timidamente sugli scaffali dei negozi il 5 giugno del 2025, accompagnata da qualche dubbio ma anche da tanta voglia di nuovo, visto che la prima versione ha stabilito il record di generazione più lunga di sempre per l'azienda di Kyoto, con ben otto anni abbondanti prima di lasciare spazio a un successore. E com'è andato, quindi, questo primo anno di Switch 2? Facciamo un passo indietro.
Io, non ho problemi ad ammetterlo, ero rimasto piuttosto freddino all'annuncio della console; c'erano tante cose che faticavo a mandar giù e nessun aspetto in particolare capace di accendere quella miccia di entusiasmo che trovo fondamentale per fantasticare pensando al futuro con una nuova console tra le mani. Ne parlai anche in un paio di articoli su questi lidi, uno all'annuncio e l'altro alla presentazione dettagliata che ha preceduto il lancio. C'era un aspetto, in particolare, che non mi convinceva, ossia la politica dei prezzi sia lato hardware, sia giochi.
Per fortuna, nel secondo caso le cose sono andate leggermente meglio del previsto: Mario Kart World è rimasto infatti un unicum con i suoi 90 euro per la copia fisica; scelta, come sospettavamo in tanti, dettata dallo spingere le vendite del bundle. Per il prezzo della console invece, in "soccorso" di Nintendo è arrivata la situazione economica mondiale che, tra crisi in corso, speculazioni assortite e una domanda mai così alta di componenti, ha fatto salire i costi di praticamente tutta la tecnologia, compresi quelli di PlayStation 5 e Xbox Series X/S tanto che adesso, confrontando il listino, Switch 2 sembra più sostenibile di quanto apparisse al momento dell'annuncio. Certo, lo è diventato perché siamo sempre più sommersi in uno sterminato mare di rogne, quindi non c'è molto da celebrare, e la stessa Nintendo ha da poco annunciato un aumento del prezzo fissandolo a 499,99 euro a partire dal primo settembre; parliamo di 30 euro in più che quasi sembrano un'inezia, se confrontati con altri rincari. Insomma, bene ma non benissimo.
Il pubblico comunque in questo primo anno ha risposto "presente!", un dato rilevante soprattutto se si considera la mancanza di nomi veramente forti lato software. Sugli early adopter c'erano pochissimi dubbi, i primi milioni di console si vendono praticamente da soli anche senza una line-up roboante, ma Nintendo Switch 2 ha continuato a farsi valere senza il traino di un Mario della serie principale, senza un The Legend of Zelda in esclusiva, senza uno Smash Bros., ma con uscite first party regolari puntellate con Nintendo Switch 2 Edition di giochi del passato, e un supporto third party quanto mai sul pezzo.
E allora analizziamola questa libreria di Nintendo Switch 2. Al lancio il pezzo grosso indiscusso era Mario Kart World che, grazie al bundle sopracitato ha già venduto la bellezza di quindici milioni di copie. Ma mi piace sottolineare anche la presenza di Cyberpunk 2077: Ultimate Edition in un port impressionante che ha inaugurato un trend molto positivo. Sono stati tanti i videogiochi già visti altrove che hanno goduto di un'edizione Nintendo Switch 2 da applausi: merito dell'abilità degli sviluppatori, ormai maestri a scalare le proprie creazioni in base alla potenza dell'hardware, e anche dell'architettura intelligente messa in piedi da Nvidia e Nintendo, con il supporto agli strumenti di upscaling più diffusi pronti a intervenire nei casi in cui la potenza bruta non fosse sufficiente.
Ne cito qualcuno: Star Wars Outlaws e i suoi pianeti, Assassin's Creed Shadows sempre in casa Ubisoft, Final Fantasy VII Remake Intergrade (con l'intera trilogia in arrivo), la tripletta di Resident Evil di Capcom, con Requiem arrivato in contemporanea con console e PC insieme a Pragmata. Tutti giocabilissimi, con il bonus della portabilità e la sensazione di