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Pixel 11 Pro: batteria ridotta e autonomia affidata al Tensor G6
Le batterie di Google Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold hanno una capacità inferiore rispetto a quelle dei rispettivi predecessori. Google conta sulla maggiore efficienza energetica del Tensor G6 per mantenere o migliorare l’autonomia dichiarata, trasformando il nuovo processore in un elemento centrale dell’equilibrio hardware scelto per la gamma.
La famiglia Google Pixel 11 comprende anche il modello base e utilizza il Tensor G6 su tutti e quattro gli smartphone. Google ha aperto i preordini dopo la presentazione del 12 agosto 2026, mentre il Google Store italiano ha avviato la promozione ufficiale del Pixel 11, confermandone la commercializzazione diretta nel nostro mercato.
Il lavoro sulla struttura ha interessato anche il rilievo della fotocamera, assottigliato fino a raggiungere uno spessore paragonabile a quello di una cover. Con una custodia installata, il telefono risulta quindi quasi piatto. La maggiore resistenza ai graffi del display è invece riservata ai modelli Pro: il Pixel 11 base non riceve un miglioramento equivalente sotto questo aspetto.
Tutti e quattro gli smartphone adottano nuovi sensori fotografici e introducono Camera Looks, una funzione selezionabile già al primo avvio dell’app Fotocamera. Camera Looks modifica l’elaborazione dell’immagine nel momento in cui viene acquisita, anziché applicare soltanto un filtro dopo lo scatto. La scelta incide quindi direttamente sulla resa prodotta dalla pipeline fotografica dei Pixel.
Il compromesso è particolarmente evidente sul Pixel 11 Pro Fold, dove la capacità della batteria diminuisce di circa il 5%. La riduzione ha contribuito a ottenere una struttura più sottile e leggera. Il pieghevole utilizza inoltre vetro ceramico per lo schermo esterno e un retro in materiale composito che Google descrive come estremamente difficile da rompere.
Sui modelli Pro debutta anche Google HiLight, integrato direttamente nell’hardware ma disponibile con funzioni molto limitate al lancio. Il sistema gestisce le segnalazioni relative ad alcune chiamate e l’interazione visiva con Gemini. Google ha confermato che il supporto a Messaggi arriverà successivamente, mentre non è prevista un’API che permetta agli sviluppatori di collegare applicazioni di terze parti.
La riduzione delle batterie non consente, da sola, di stabilire quale sarà l’autonomia quotidiana dei tre modelli Pro. L’efficienza attribuita da Google al Tensor G6 dovrà essere valutata con test indipendenti, soprattutto sul Pixel 11 Pro Fold, dove il corpo più sottile ha imposto il taglio maggiore. Per ora, le indicazioni disponibili descrivono la strategia progettuale di Google, senza misurare il comportamento reale degli smartphone.
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