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Meta brevetta occhiali AI che riconoscono i volti e montano video
Una domanda di brevetto di Meta, resa pubblica di recente, descrive occhiali AI capaci di identificare le persone inquadrate e stabilire quali soggetti o momenti meritino maggiore attenzione. Il sistema combina fotocamere, assistente digitale e riconoscimento facciale, trasformando la registrazione da processo passivo a selezione automatica della scena e introducendo nuovi interrogativi sul trattamento dei dati biometrici.
Il documento US 2026/0238876 A1, intitolato Smart Cameras Enabled by Assistant Systems, prosegue una domanda del 2022, a sua volta collegata a una pratica depositata nel 2019. Nell'esempio di una cena, gli occhiali riconoscono la moglie dell'utente, le assegnano un indice di interesse superiore e la mantengono al centro dell'inquadratura, mentre gli altri partecipanti possono essere esclusi o sfocati.
La selezione non dipenderebbe soltanto dall'identità. Attraverso l'analisi delle espressioni, il sistema potrebbe individuare due persone che ridono e considerarle i soggetti più interessanti del momento. Il riconoscimento dello sguardo e degli oggetti aggiungerebbe ulteriore contesto, consentendo un vero montaggio automatico delle riprese basato su relazioni, comportamento e contenuto della scena.
La domanda contempla impostazioni specifiche per limitare il riconoscimento di volti ed espressioni. Una persona potrebbe impedire che la propria identità sia ricercabile, mentre i dati biometrici sarebbero vincolabili a finalità determinate, con restrizioni sulla condivisione con applicazioni o terze parti. Elaborazione vocale, ragionamento e memoria potrebbero inoltre sfruttare l'elaborazione locale, riducendo la quantità di informazioni inviate ai server.
Rimane però da stabilire quali preferenze debbano prevalere: quelle di chi indossa gli occhiali oppure quelle della persona ripresa. Il problema emerge anche nell'uso del riconoscimento facciale da parte della polizia, dove limiti come la cancellazione dei dati entro sette giorni cercano di circoscrivere una tecnologia capace di identificare individui senza un'interazione diretta.
Il passato di Meta rende il tema particolarmente delicato. Nel 2021 l'azienda ha disattivato il sistema Face Recognition di Facebook, annunciando la cancellazione di oltre un miliardo di modelli facciali; nel 2024 ha poi raggiunto un accordo da 1,4 miliardi di dollari con il Texas. Più di recente, nell'app complementare Meta AI sono emerse tracce di NameTag, un sistema sperimentale che avrebbe convertito i volti acquisiti dagli occhiali in firme biometriche conservate sul dispositivo. Meta ha anche concesso in licenza tecnologie ROC per un massimo di 10 milioni di modelli facciali e per il rilevamento della presenza di una persona reale.
Nessuno di questi elementi dimostra che il riconoscimento dei volti arriverà nei prodotti commerciali. Brevetto, prototipi software e licenze indicano tuttavia un'attività di sviluppo concreta. La privacy biometrica resta il principale ostacolo: l'archiviazione locale non elimina i rischi legati a furto, compromissione o accesso da parte di altre applicazioni, mentre negli Stati Uniti manca ancora una legge federale organica paragonabile alle tutele adottate da alcuni singoli stati.
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