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Amazon scoperta a comprare e distruggere libri a migliaia: ecco la ragione
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Amazon sta acquistando enormi quantità di libri cartacei per ricavarne dati destinati all’addestramento dei suoi sistemi di intelligenza artificiale. Dopo averli scansionati, però, distrugge i volumi.
È quanto emerge da un’inchiesta di 404 Media, che ha ricostruito un’operazione finora mai segnalata. Per seguirne il percorso, la testata ha nascosto un dispositivo di tracciamento all’interno di un libro raro, sospettando che sarebbe stato acquistato da un’azienda di IA alla ricerca di dati di addestramento. Il tracker ha seguito il volume attraverso gli Stati Uniti fino alla sua destinazione finale: un magazzino Amazon a Las Vegas.
I dipendenti di Amazon che lavorano nella sede di Las Vegas raccontano che la loro attività consiste nel ricevere ingenti spedizioni di libri stampati. Una volta arrivati, i volumi vengono privati della rilegatura, così da poter essere scansionati più rapidamente con appositi scanner per documenti.
Al termine del processo, il libro stampato viene distrutto. Il logo del team Amazon che lavora in questo magazzino, chiamato VGT3, raffigura un dinosauro che mostra i denti tenendo un libro in mano.
«Amazon acquista libri attraverso i canali commerciali per contribuire a sviluppare e migliorare i prodotti e i servizi utilizzati dai nostri clienti», si è limitato a dichiarare un portavoce dell’azienda in una nota inviata a 404 Media.
I grandi gruppi impegnati nello sviluppo dell’IA sono alla costante ricerca di nuovi contenuti e investono enormi risorse per procurarsi materiale con cui addestrare i propri modelli. Nel caso dei libri cartacei, il processo può comportare la distruzione dei volumi dopo la scansione.
A luglio si sarebbe registrato un picco senza precedenti nelle vendite di libri. È probabile che l’incremento sia legato anche alle aziende di IA, impegnate ad acquistare qualsiasi volume reperibile pur di ottenere nuovi dati di addestramento.
I libri stampati sono particolarmente preziosi perché gran parte dei testi che contengono non è facilmente reperibile su Internet, una fonte che le aziende di IA hanno già ampiamente sfruttato. Le informazioni contenute nei volumi sono inoltre organizzate in modo strutturato e, se un libro è stato pubblicato prima del 2022, vi è la ragionevole certezza che non contenga testi generati dall’intelligenza artificiale.