// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Google vuole ridurre le scie degli aerei con Operazione Blue Skies
Si chiama Operazione Blue Skies ed è la sperimentazione lanciata oggi da Google con l’obiettivo di ridurre l’impatto climatico generato dall’aviazione. Come? Non favorendo un risparmio del carburante oppure ottimizzando le tratte, almeno non in senso stretto, ma per aiutare a evitare le scie di condensazione, quelle sottili linee bianche che seguono i voli. Sono nuvole formate dal vapore acqueo che condensa intorno alle particelle di fuliggine, nei gas di scarico dei jet.
L’iniziativa, la prima di questo tipo al mondo sostenuta da uno Stato, è condotta su una scala pari a quella di un intero spazio aereo oceanico. Si svolgerà nei cieli sopra la metà orientale del corridoio del Nord Atlantico, nello spazio aereo di Shanwick, zona in cui si concentra il 5% circa del riscaldamento globale dovuto a questo fenomeno. Lo scopo è quello di dimostrare che il problema può essere affrontato concretamente. Come? Una piccola percentuale di voli verrà leggermente deviata, poi saranno valutati gli effetti.
Il gruppo di Mountain View non è solo nel progetto, ma è affiancato in un consorzio britannico di cui fanno parte la sua divisione UK, NATS, Contrails.org, Imperial College London e University of Cambridge e Met Office. La società ha messo a disposizione un contributo pari a 1,4 milioni di sterline attraverso competenze di ricerca sull’AI, tempo di progettazione e infrastrutture di computing.
Restando in tema, proprio nelle ore scorse Bloomberg Law ha riportato la notizia dell’acquisto dei dati di Spirit Airlines da parte di Google. Si tratta di informazioni aziendali anonimizzate in possesso alla compagnia aerea low cost, soggetta a procedura fallimentare.
Nell’archivio sarebbero presenti 100 milioni di email, 500 milioni di chat su Microsoft Teams, storici relativi alle collaborazioni, dettagli inerenti a introiti, operatività dei voli, produttività, audit e frodi individuate. L’asta si è conclusa con un’offerta da 10 miliardi di dollari. Cosa ne farà? Li impiegherà per addestrare e migliorare i modelli AI e per migliorarli.