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Hubble scopre la galassia divorata dalla Via Lattea
Dodici ammassi globulari concentrati nella regione interna della Via Lattea conservano le tracce di una grande galassia assorbita circa 12,3 miliardi di anni fa. La progenitrice è stata denominata Low-energy-Kraken-Heracles, o LKH, e avrebbe contribuito in modo consistente alla costruzione della nostra galassia. L’evento è stato ricostruito da Davide Massari e collaboratori attraverso un’analisi cronodinamica pubblicata su Nature Astronomy il 17 agosto 2026.
Il lavoro prende in esame 39 ammassi globulari per i quali erano disponibili determinazioni omogenee dell’età. Diciassette sono stati analizzati specificamente nello studio utilizzando osservazioni del NASA/ESA Hubble Space Telescope nelle bande ottiche F606W e F814W. La fotometria è stata corretta per l’arrossamento differenziale, causato dalla distribuzione irregolare della polvere lungo la linea di vista, e per la contaminazione prodotta dalle stelle di campo.
Età, metallicità e parametri orbitali degli ammassi sono stati quindi combinati in un modello bayesiano. La soluzione con tre popolazioni progenitrici distinte risulta nettamente favorita rispetto alle alternative con due o quattro componenti. Le tre popolazioni corrispondono alla Via Lattea primordiale, a Gaia-Sausage-Enceladus e a LKH. I dodici ammassi attribuiti a quest’ultima erano stati precedentemente riuniti in un generico gruppo a bassa energia, ma seguono una sequenza età-metallicità separata dalle altre due.
La distribuzione di questi ammassi fornisce anche indicazioni sulla struttura della fusione. Sono tutti confinati entro 6 kiloparsec dal centro galattico, dove LKH avrebbe depositato gran parte della propria massa. Gli autori stimano per la galassia progenitrice una massa stellare vicina a 500 milioni di masse solari. Il rapporto di massa dell’antica fusione sarebbe stato superiore a 0,2-0,3, compatibile con un episodio rilevante nella crescita iniziale della Via Lattea.
La fusione viene collocata a un redshift superiore a 4, quando l’Universo era ancora nelle sue prime fasi, e precederebbe di 1,8 miliardi di anni l’assorbimento di Gaia-Sausage-Enceladus. LKH rappresenterebbe quindi una fase distinta e più antica della storia galattica, rimasta riconoscibile grazie alle proprietà condivise degli ammassi globulari che le sono stati associati.
Il confronto con le altre acquisizioni conosciute mostra quanto a lungo sia proseguita la crescita della Via Lattea attraverso fusioni. La galassia nana del Sagittario rappresenta l’episodio più recente: la sua interazione è iniziata circa 6 miliardi di anni fa ed è ancora in corso. LKH si colloca invece all’estremo più remoto di questa cronologia, molto prima di Gaia-Sausage-Enceladus e delle successive acquisizioni galattiche.
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