// HDBLOG — MODA & SOCIETÀ
Defender Dakar, dalla sabbia alla strada con 635 CV: può persino saltare
Direttamente dalla Dakar nasce il Defender più estremo di sempre: 635 CV, assetto derivato dalle competizioni e produzione limitata
Dimentichiamo i ripidi pendii delle dune desertiche, ma concentriamoci sulle strade di tutti i giorni dove sta arrivando un veicolo davvero speciale: il Land Rover Defender Dakar, la versione stradale del 4×4 che ha dominato il rally-raid più famoso del mondo nel 2026 nella categoria Stock. L’unico difetto? Essere per pochi appassionati facoltosi, alla luce di una tiratura che sarà limitata. Il suo arrivo è confermato e previsto per il 2027, con le prenotazioni aperte già all’inizio del prossimo anno.
Il punto di partenza è il Defender Octa, il veicolo più estremo attualmente presente nella gamma Land Rover. Da qui nasce il D7X-R da competizione, protagonista della Dakar 2026, e da quest’ultimo discende il nuovo Defender Dakar. La Casa inglese non ha optato per nessun tipo di scorciatoie. Telaio, trasmissione e architettura generale derivano in linea diretta dal veicolo da gara, mantenendo un legame tecnico molto più stretto rispetto a quanto accade normalmente nelle edizioni speciali.
Sotto il cofano agisce il noto V8 biturbo da 4,4 litri, che in questo caso può esprimere tutta la sua potenza senza i limiti imposti dai regolamenti sportivi. Il risultato parla di 635 CV e 750 Nm di coppia, valori che lo collocano tra i fuoristrada più performanti mai realizzati dal gruppo JLR.
L’aspetto forse più rilevante riguarda il comparto tecnico. Il Defender Dakar adotta carreggiate allargate, altezza da terra maggiorata e sospensioni sviluppate con componentistica derivata dal motorsport. A bordo trovano posto molle specifiche e ammortizzatori Bilstein dedicati, mentre i cerchi forgiati da 20 pollici sono abbinati a pneumatici off-road da ben 35 pollici.
Non mancano modalità di guida del tutto esclusive. Oltre ai programmi tradizionali arrivano infatti le configurazioni Dunes per la guida sulle dune sabbiose e Gravel per i percorsi sterrati ad alta velocità. La funzione più curiosa è però la nuova Flight Mode, studiata per aiutare il veicolo a gestire gli atterraggi dopo i salti affrontati in fuoristrada. In poche parole, questo fuoristrada può saltare in modo quasi “naturale”. Una soluzione che rende evidente quanto il legame con il mondo dei rally raid sia autentico e non soltanto di facciata.
L’estetica riprende fedelmente quella del Defender impegnato alla Dakar. Sul tetto compaiono fari supplementari, mentre snorkel in carbonio, cofano alleggerito, passaruota allargati e robuste protezioni sottoscocca completano il pacchetto.
La colorazione di lancio abbina la tinta Dakar Sand al tetto Yanbu Turquoise, richiamando direttamente il veicolo da gara. Anche l’abitacolo è stato rivisto. La configurazione è un esclusivo 2+2, con sedili anteriori specifici sviluppati per questo modello e la possibilità di ordinare cinture a quattro punti. Dietro trovano posto vani dedicati per caschi e attrezzature, mentre il bagagliaio integra supporti per ruota di scorta e compressore.
Land Rover non ha ancora comunicato il listino ufficiale. Tuttavia un riferimento esiste già ed è rappresentato dal Defender Octa, oggi proposto sul mercato italiano a circa 185.000 euro. Considerando la produzione limitata, le modifiche tecniche, l’esclusività del progetto e l’equipaggiamento dedicato, è realistico aspettarsi un prezzo superiore ai 220.000 euro, con gli esemplari più personalizzati che potrebbero avvicinarsi ai 250.000 euro.
Cifre importanti, ma probabilmente non sufficienti a scoraggiare i collezionisti. E quando si parla di serie limitate costruite su commissione, spesso il problema non è il prezzo. È riuscire a trovarne una disponibile.