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Morte avvelenate: esami da Berlino , Gianni e Alice Di Vita negativi a ricina
Da Berlino sono arrivati gli
esiti degli esami del sangue su Gianni e Alice Di Vita, dopo i
prelievi effettuati lo scorso primo luglio nell'ambito
dell'inchiesta sul giallo di Pietracatella dove Antonella Di
Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono morte per avvelenamento da
ricina: per gli esperti del Robert Koch Institute padre e figlia
non sono mai venuti a contatto con la sostanza. Intanto ieri la
procuratrice Elvira Antonelli ha di nuovo sentito Alice Di Vita.
Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate.
Le analisi confermano quanto già accertato nei mesi scorsi
dal Centro antiveleni di Pavia: l'istituto tedesco - centro
all'avanguardia a livello mondiale nel campo dei veleni -
avrebbe sviluppato tecniche particolarmente avanzate in grado di
individuare tracce di ricina anche a mesi di distanza ed è per
questo motivo che è stato coinvolto nell'inchiesta.
La procura di Larino aveva chiesto ai tedeschi di verificare
la presenza di anticorpi e dunque di accertare una eventuale
esposizione al veleno, esposizione che - stando all'esito di
questi accertamenti che hanno dato esito negativo - non c'è
stata.
Morte avvelenate: esami da Berlino , Gianni e Alice Di Vita negativi a ricina
CAMPOBASSO,
19 agosto 2026, 15:05
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