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Gli smart glasses AI supereranno i visori VR entro il 2030?
Omdia prevede che le spedizioni globali di smart glasses AI supereranno quelle dei visori VR per la prima volta nel 2030. Le stime indicano 21 milioni di occhiali intelligenti contro 19 milioni di headset per la realtà virtuale. Il sorpasso segnerebbe un cambiamento nelle priorità dei produttori, sempre più orientati verso dispositivi leggeri, indossabili a lungo e meno isolanti rispetto ai tradizionali caschi.
La trasformazione dovrebbe coinvolgere l'intero mercato XR. La quota dei display destinati alla realtà virtuale, stimata al 72% nel 2026, potrebbe scendere al 43% entro il 2032. Nello stesso periodo, i pannelli per la realtà aumentata passerebbero dal 28% al 57%, conquistando la maggioranza del comparto dei display near-eye.
Il percorso non è però privo di ostacoli tecnici. Gli occhiali devono trovare un equilibrio tra peso, prestazioni e autonomia, tre parametri difficili da migliorare contemporaneamente. Un display luminoso richiede energia, una batteria più capiente aumenta l'ingombro e una maggiore potenza di elaborazione produce calore, imponendo compromessi su montatura, comfort e durata della carica.
Una possibile soluzione è già visibile nei Ray-Ban Meta, che rinunciano al modulo display e concentrano le funzioni su fotocamere, microfoni, altoparlanti e intelligenza artificiale. Eliminare lo schermo riduce consumi e peso, ma trasforma il prodotto in un'interfaccia audio-visiva piuttosto che in un dispositivo capace di sovrapporre immagini digitali al mondo reale.
La crescente centralità del calcolo AI introduce inoltre costi che non dipendono soltanto dall'hardware indossato. Il settore dovrà valutare anche l'elaborazione necessaria per interpretare voce, immagini e contesto, mentre l'aumento dei costi legati ai token AI mostra quanto l'utilizzo continuativo dei modelli possa incidere sulla sostenibilità economica dei servizi.
I display non sono comunque destinati a scomparire. Omdia si aspetta una crescita della domanda di pannelli AR, sebbene i limiti legati a consumi e peso possano rallentarne l'adozione. Nel segmento VR, la tecnologia OLED su silicio dovrebbe invece ottenere un vantaggio nel lungo periodo, favorendo visori più compatti e confortevoli rispetto alle generazioni precedenti.
Il sorpasso previsto per il 2030 resta una proiezione, ma delinea due traiettorie differenti: da una parte occhiali AI discreti e utilizzabili durante la giornata, dall'altra visori immersivi specializzati. L'evoluzione dei microdisplay, delle batterie e dei sistemi di elaborazione determinerà se queste categorie continueranno a convergere oppure conserveranno ruoli distinti.
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