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All’asta il complesso progetto scientifico di Steve Jobs alle scuole medie
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Abbiamo visto nel corso degli anni messi all’asta oggetti di tutti i tipi riguardanti Steve Jobs: biglietti da visita, il primo assegno e il secondo assegno firmato, nastri Stereo8 e altri oggetti ancora appartenuti al co-fondatore di Apple.
L’ultimo oggetto appartenuto a Jobs e ora all’asta è un progetto scientifico scolastico realizzato a mano nel 1968, quando aveva tredici anni, è presente in unasta dalla casa statunitense Rr Auction, oggetto per il si stima un prezzo di oltre 20.000 dollari.
Il lotto in questione include una struttura dimostrativa in legno e una relazione tecnica di dieci pagine (con schermi disegnnati a mano) dal titolo “What is the Silicon-Controlled Rectifier?” (che cos’è un raddrizzatore controllato al silicio?), presentata alla fiera delle scienze per l’ultimo anno della Cupertino Junior High School, l’istituto di grado medio frequentato dal futuro co-fondatore della Apple. Sulla tavola in questione erano stati montati due circuiti dimostrativi.
L’apparato in questione è costituito da un pannello a tre ante in compensato (una tavola larga circa 81cm), oggetto che ospita una rappresentazione didattica a strati dei materiali semiconduttori e due circuiti di prova completi di cavo di alimentazione. Al manufatto è allegata un testo nota destinato ai docenti e ai giudici della fiera, una nota nella quale Jobs forniva istruzioni operative per effettuare le misurazioni senza danneggiare il sistema.
La relazione inclusa con il progetto, datata 29 febbraio 1968, è indirizzata alla docente di scienze. Insieme al documento non mancano diagrammi e schemi circuitali tracciati a mano da giovane Jobs, a dimostrazione del precoce interesse per l’elettronica ancora prima della fondazione della Mela.
Il futuro cofondatore di Apple aveva sottolineato due volte di scollegare l’apparecchiatura dopo le prove, probabilmente per evitare che i componenti potessero surriscaldarsi o danneggiarsi se lasciati collegati troppo a lungo.
A quanto pare nel corso della sistemazione dei beni di famiglia conservati in casa e nel famoso garage in cui nacque Apple, Steve Jobs decise di non riprende cimeli della propria infanzia e adolescenza, lasciando tutto al fratellastro John Chovanec (nel 1990 la madre di John Chovanec sposò Paul Jobs, il padre di Jobs). Pare che Chovanec non fu mai particolarmente legato al fratellastro ma i loro rapporti furono sempre cordiali.
Gli oggetti legati agli inizi di Apple, soprattutto quelli riconducibili a Jobs, sono arrivati negli ultimi anni a prezzi stratosferici. L’ex CEO della multinazionale di Cupertino era notoriamente restio a concedere autografi e la sua firma è considerata tra le più preziose in assoluto tra quelle delle figure pubbliche
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