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Il pm sullo scandalo delle cartelle cliniche al processo Maradona, 'tesa una trappola'
"Solo chi ha teso la trappola
poteva sapere dove fosse nascosta". Così Patricio Ferrari, uno
dei pm del processo sulla morte di Maradona, ha commentato alla
stampa prima di entrare in tribunale lo scandalo delle cartelle
cliniche scambiate che potrebbe derivare adesso in un secondo
clamoroso annullamento dell'intero giudizio.
Successivamente, già durante il dibattimento, Ferrari ha
preso la parola per denunciatre "un'operazione mediatica con
l'obiettivo di confondere le acque". "Ci hanno ingannato, hanno
commesso un reato e ora vogliono far cadere il processo quando è
quasi concluso (...) ma mi dispiace dirlo, non gli è servito a
nulla, non riusciranno a farlo cadere", ha quindi aggiunto.
L'ennesimo colpo di scena nel processo che vede imputati i
sette medici che avevano in cura Maradona durante la degenza
successiva a una delicata operazione alla testa per la rimozione
di un ematoma subdurale è avvenuto mercoledì. Una delle cartelle
cliniche usate nella perizia degli esperti dell'accusa è
risultata infatti appartenere al padre del calciatore, un
episodio per il quale adesso viene additata la responsabilità
dell'assicurazione privata di salute (Swiss Medical) a cui
aderiva il defunto campione del Napoli e della nazionale
argentina.
Al termine del suo intervento il pm Ferrari, insieme
all'avvocato delle figlie di Diego, Fernando Burlando, ha
richiesto di perquisire gli uffici dell'assicurazione sanitaria
e le due cliniche dove Maradona era stato curato, al fine di
sequestrare le cartelle cliniche originali.
Il pm sullo scandalo delle cartelle cliniche al processo Maradona, 'tesa una trappola'
BUENOS AIRES,
20 agosto 2026, 21:01
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