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Il Cdm convocato alle 18, in esame due decreti legge su carburanti ed ex Ilva
Il Consiglio dei ministri è convocato alle 18 a Palazzo Chigi per varare la proroga del taglio delle accise. Il provvedimento all'ordine del giorno della riunione, a quanto si apprende, è un decreto legge con disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali. Sul tavolo anche un altro decreto legge, con misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale, che riguarda l'ex Ilva, a quanto si apprende.
Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 18:00 a Palazzo Chigi, per l'esame del seguente ordine del giorno: - Schema di decreto-legge: Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali (Presidenza - Economia e finanze - Ambiente e sicurezza energetica - Infrastrutture e trasporti); - Schema di decreto-legge: Misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale (Presidenza - Imprese e Made in Italy - Ambiente e sicurezza energetica); - Varie ed eventuali.
I prezzi dei carburanti crescono ancora: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,017 euro al litro per la benzina (2,015 il prezzo di ieri) e 2,137 euro al litro per il gasolio (2,136 il prezzo di ieri).
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,092 euro al litro per la benzina (2,091 ieri) e 2,208 euro al litro per il gasolio (2,207 ieri).
Prosegue intanto il dibattito sulla tassa europea sugli extraprofitti delle Big Oil: "Credo che si possa lavorare anche discutendo e confrontandoci con il mondo industriale, soprattutto nel settore degli idrocarburi. Io sono contrarissimo a qualsiasi ipotesi di extra profitto, di tasse. Quando sento la parola tasse mi viene l'orticaria. Un confronto, un contributo è giusto che sia dato, come abbiamo fatto con le banche, con le assicurazioni.
Deve esserci un confronto concordato in un momento difficile anche da parte delle aziende del settore. Ma non voglio sentire la parola extra profitto, che mi sa molto di Unione Sovietica". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Meeting di Rimini.
"Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine". Così spiegava ieri il leader della Lega Matteo Salvini interpellato sul Cdmi. A chi gli chiede per quanto sarà prorogato lo sconto sulle accise risponde "per alcuni giorni, fino a settembre, immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi".
Questa estate fare il pieno è costato agli italiani fino a 1,8 miliardi di euro in più rispetto a luglio ed agosto dello scorso anno. Un aggravio che ha pesato sui bilanci delle famiglie proprio nei due mesi centrali delle vacanze, incidendo sulla mobilità e sui consumi turistici. È la stima dell'Ufficio economico Confesercenti, elaborata a parità di consumi sulla base dei dati Mimit e con le rilevazioni di agosto ormai quasi definitive: nel complesso, a luglio e agosto 2026 gli automobilisti hanno sostenuto una spesa per i rifornimenti superiore del 21% rispetto agli stessi mesi del 2025.
Nell'estate 2025 - si legge nella nota degli esercenti - la benzina si attestava intorno a 1,70 euro al litro e il gasolio a 1,63 euro. Ad agosto 2026 la media viaggia invece intorno ai 2 euro per la benzina e oltre questa soglia per il diesel. La rilevazione Mimit del 23 agosto, sulla rete stradale in modalità self, indica 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 per il gasolio. Tradotto in un pieno da 50 litri, significa circa 14 euro in più rispetto a un anno fa per un'auto a benzina e oltre 20 euro in più per una diesel.
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