// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
Un leak svela il Windows che Microsoft voleva affidare a Copilot
Nuovi dettagli ricavati da materiali interni attribuiti a Microsoft riportano alla luce il sistema operativo che l’azienda stava progettando attorno a Copilot. Il concept, sviluppato con il nome in codice Project Aion, descriveva un Windows leggero, basato sul web e capace di trasmettere le applicazioni al desktop anziché eseguirle tutte localmente. La documentazione risale al 2024, ma la sua analisi più approfondita chiarisce quanto fosse avanzata l’idea di trasformare l’assistente IA nell’elemento centrale dell’esperienza.
In alcune pagine interne ospitate su SharePoint, la piattaforma veniva definita esplicitamente Copilot OS. Il progetto avrebbe dovuto funzionare su dispositivi differenti, collegando le risorse del computer a quelle disponibili nel cloud. Non si trattava quindi della semplice aggiunta di un assistente alla barra delle applicazioni: Copilot sarebbe diventato l’interfaccia principale per creare contenuti, intrattenersi, imparare e completare attività personali o professionali.
Un’altra definizione presente nei materiali è Agent OS. Il sistema veniva immaginato attorno a un agente incaricato di organizzare le capacità dei computer e dei servizi cloud per conto dell’utente. Questo supervisore, descritto anche come agent of agents, avrebbe coordinato agenti più piccoli e specializzati, ciascuno dedicato a operazioni specifiche. L’obiettivo era costruire una piattaforma trasversale, non vincolata a un singolo PC.
La documentazione utilizza persino l’espressione self-driving OS, suggerendo un livello di autonomia molto più ampio rispetto alle funzioni Copilot disponibili in Windows. Un simile modello avrebbe spostato parte dell’elaborazione e delle applicazioni verso il cloud, modificando il rapporto tra sistema operativo, hardware locale e abbonamenti. Anche la possibilità di scegliere quanta memoria destinare a GPU e IA mostra come la gestione delle risorse stia diventando centrale nei PC progettati per i carichi di intelligenza artificiale.
Non esistono indicazioni che Aion sia destinato a diventare un prodotto commerciale nella forma descritta dal leak. Microsoft ha ridotto la pressione promozionale sulle funzioni IA di Windows 11 e sta concentrando parte del lavoro sul miglioramento dell’affidabilità e dell’efficienza del sistema. Il concept resta però una testimonianza concreta della direzione esplorata dall’azienda: un desktop nel quale gli agenti non sono semplici applicazioni, ma componenti incaricati di orchestrare software, dati e servizi.
Il ridimensionamento comunicativo coincide inoltre con il ritorno sul mercato di portatili dotati di 8 GB di RAM, necessari ai produttori per contenere i costi. La situazione rende più difficile promuovere i Copilot+ PC, per i quali 16 GB rappresentano il requisito di memoria associato alle funzioni IA. Un recente leak di Lenovo ha persino distinto alcuni notebook con meno di 16 GB attraverso la dicitura Non-Copilot, segnalando una separazione sempre più evidente tra configurazioni tradizionali e macchine orientate all’intelligenza artificiale.
Gli agenti dedicati rimangono comunque una parte della strategia Windows. Il passaggio dovrebbe avvenire gradualmente, con strumenti autorizzati dall’utente ad accedere a file e applicazioni per svolgere compiti circoscritti. Parallelamente, Microsoft ha indicato tra gli obiettivi futuri una migliore gestione delle risorse sui sistemi con poca memoria e interazioni vocali più naturali fra le applicazioni. Project Aion potrebbe quindi non arrivare con quel nome, ma molte delle sue idee possono ancora confluire nell’evoluzione ordinaria di Windows.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google