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OpenAI non si fida di Musk e rescinde il contratto con Cursor
OpenAI ha annunciato che non fornirà più i suoi modelli AI a Cursor, azienda di San Francisco acquisita da SpaceX a metà agosto. Il motivo della rescissione del contratto è ovviamente correlato agli scontri legali con Elon Musk. Gli sviluppatori potranno accedere ai modelli AI fino all’11 novembre 2026.
SpaceX ha speso 60 miliardi di dollari per l’acquisizione di Cursor, ora parte di SpaceXAI. Attraverso l’omonima piattaforma di sviluppo agentico permette l’accesso a diversi modelli AI. Oltre a Grok di xAI ci sono quelli di Anthropic, Google, Z.ai, Moonshot e OpenAI. L’azienda guidata da Sam Altman ha comunicato a SpaceX l’intenzione di rescindere il contratto di fornitura dei suoi modelli a Cursor.
Gli sviluppatori potranno accedere ai modelli fino all’11 novembre 2026. Il contratto prevede la possibilità della rescissione in caso di cambio della proprietà, come effettivamente avvenuto, quindi SpaceX ha esercitato tale opzione entro i termini previsti. Il comunicato ufficiale spiega il motivo:
Abbiamo preso questa decisione perché non possiamo essere certi che SpaceX utilizzerà la nostra tecnologia in conformità con i termini di servizio, sulla base della nostra esperienza con le società di Elon Musk che hanno violato i contratti.
OpenAI ricorda che Elon Musk ha ammesso sotto giuramento di aver usato i modelli GPT per addestrare Grok, tramite la tecnica nota come distillazione, violando quindi i termini di servizio. Musk ha successivamente perso la causa in primo grado.
Al momento non sono arrivate dichiarazioni ufficiali da SpaceX, né commenti da Elon Musk. Quasi sicuramente la rescissione del contratto danneggerà solo gli sviluppatori perché Cursor spingerà all’uso di Grok cercando quindi di incrementare i profitti dagli abbonamenti.