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Il boom dell’AI ha sconvolto i piani di Apple sui Mac mini e Mac Studio
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Il lancio anticipato dei nuovi Mac mini e Mac Studio sarebbe la conseguenza di un errore di valutazione di Apple: Cupertino aveva sottostimato una domanda fuori scala, alimentata dall’intelligenza artificiale.
Come spiega The Information, da mesi Mac mini e Mac Studio, soprattutto nelle configurazioni con più memoria richieste dagli sviluppatori AI, soffrivano problemi di disponibilità. A generare gran parte della domanda era il comparto enterprise, con aziende e laboratori che stanno utilizzando i desktop Apple per eseguire e sviluppare modelli di intelligenza artificiale.
OpenAI avrebbe acquistato decine di migliaia di Mac mini e Mac Studio per attività di reinforcement learning e per addestrare agenti capaci di utilizzare il computer. Anche Anthropic starebbe usando Mac mini messi a disposizione attraverso AWS.
A giugno Apple aveva già iniziato a dare maggiore attenzione a questo mercato organizzando ad Apple Park l’evento “Business at the Park”, con la partecipazione di dirigenti di aziende come Ford, Disney e Anthropic. In quell’occasione il Mac mini sarebbe stato indicato come uno dei prodotti più apprezzati dai partecipanti.
Apple, però, non disponeva di un team di engineering dedicato specificamente ai clienti enterprise né di una struttura particolarmente sviluppata per le relazioni con gli sviluppatori AI.
Alcune aziende avrebbero persino chiesto ad Apple la possibilità di acquistare accesso a Private Cloud Compute, il sistema di server basati su Apple Silicon utilizzato per elaborare nel cloud alcune richieste di Apple Intelligence. Cupertino avrebbe però rifiutato.
Di fronte a questa ondata di interesse, Apple si sarebbe trovata impreparata. Le macchine della generazione precedente erano difficili da reperire, soprattutto nelle configurazioni più potenti, mentre alcuni potenziali clienti cominciavano a guardare altrove, valutando piattaforme come Nvidia DGX Spark, il piccolo sistema desktop progettato espressamente per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Da qui, secondo The Information, la decisione di accelerare il rinnovo della gamma e presentare i nuovi Mac prima della consueta finestra autunnale, anche se per alcune configurazioni i tempi di consegna restano tutt’altro che immediati.
