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World of Tanks Heat: la Stagione 2 promette fuoco e fiamme
Negli scorsi mesi Wargaming, publisher che conosciamo per alcuni dei titoli multiplayer più apprezzati su PC come World of Warships, ha lanciato World of Tanks Heat. Un opera che, come suggerisce il nome stesso, vede i grandi corazzati terresti come protagonisti, ma questa volta con delle meccaniche da hero shooter. Un titolo che abbiamo già avuto modo di provare in passato e che avevamo premiato al lancio con un ottimo 8, raccontandovi di "un'esperienza dinamica che riesce a distinguersi dal capitolo principale senza tradirne lo spirito"
Come qualsiasi buon titolo a più giocatori che si rispetti, anche Heat deve evolversi nel corso del tempo, per portare sempre novità alla propria community, aggiungendo contenuti e limando qualche impervietà o problema di bilanciamento. Proprio in tale ottica, ossia in quella di espandere e migliorare l'esperienza per i propri giocatori, si colloca la Stagione 2 del gioco, che è in arrivo il prossimo 2 settembre su ogni piattaforma di gioco. Per saperne qualcosa di più in anticipo siamo volati fino a Colonia, dove durante la Gamescom 2026 abbiamo potuto approfondire meglio cosa ci aspetta.
I ragazzi di Wargaming si sono sicuramente impegnati con questa seconda stagione, che prende il nome ufficiale di Fire and Ash. Un programma racchiuso fin dal titolo e riscontrabile in vari aspetti di questo grosso aggiornamento.
La nuova mappa di gioco, ad esempio, è ambientata in una cittadina islandese solo in apparenza placida, sotto la quale si trova una base militare segreta rimasta nascosta fino al momento in cui qualcosa di imprevisto causa l'eruzione di un vulcano nelle vicinanze. Proprio in questo setting, con colate di lava che avvolgono l'abitato, prende piede una mappa che tra le altre cose è anche la prima in Heat a variare dinamicamente nel corso del tempo.
Man mano che si avvicina la conclusione della partita, infatti, la lava prende sempre più il sopravvento, devastando il paesaggio e rendendolo ancora più pericoloso. Non solo meno coperture e linee di tiro più sgombre, ma anche nuovi rischi: passare sopra la lava non è infatti indolore per il nostro carro armato, che subirà danni progressivi nel tempo. Rischiare qualche secondo transitando sopra il magma potrebbe però valere la candela, e starà quindi a noi decidere come muoverci.
Il fuoco è anche il grande protagonista del nuovo veicolo di Ember, l'M1150 Breacher. A differenza degli altri mezzi presenti nel titolo, il Breacher monta un potente lanciafiamme al posto del cannone, inaugurando uno stile di combattimento totalmente inedito per World of Tanks Heat. Molto peculiare è anche il design, che come da tradizione ibrida elementi reali con altri provenienti da una realtà alternativa: sul fronte del carro troviamo ad esempio componenti mutuati da mezzi agricoli, che donano un look unico all'insieme.
Con Fire and Ash diamo inoltre il benvenuto a un nuovo eroe, un Defender che mette a disposizione fin dal day one due carri armati ottenibili tramite il pass battaglia, anche nella versione gratuita.
Gambit, questo il nome del nuovo eroe, è dotato di una mossa ultimate che lancia uno storno di droni capaci di curare gli alleati nelle vicinanze e vanta abilità che lo rendono tanto più efficiente quanta più salute ha a disposizione. Per ora è difficile sbilanciarsi troppo in merito, ma l'impressione è che si tratti di un'ottima aggiunta al roster, soprattutto considerando come uno dei due mezzi sia particolarmente pesante e l'altro più agile nei movimenti.
L'ultima grande novità della Stagione 2 di World of Tanks Heat è infine una nuova modalità, che raddoppia il numero di giocatori visti fino a ora proponendo scontri 20v20 nella modalità Conquista. Ovviamente non sarà disponibile su ogni mappa, poiché alcune risultano troppo piccole per ospitare quaranta bestioni corazzati, ma siamo sicuri che diventerà una delle preferite di molti, essendo sulla carta in grado di massimizzare spettacolarità e divertimento.
Insomma, alla fine dei cont