// IGN ITALIA — GAMING
Konami è stata contattata da diversi studi italiani per creare un Silent Hill ambientato nel nostro Paese
Il futuro di Silent Hill potrebbe passare anche dall'Italia. Lo scorso dicembre, il producer Motoi Okamoto aveva infatti menzionato il nostro Paese tra le possibili ambientazioni per un futuro capitolo della serie, suscitando l'entusiasmo dei giocatori italiani. Durante la Gamescom 2026 abbiamo quindi chiesto direttamente a Okamoto se l'idea fosse ancora sul tavolo e se Konami fosse interessata a collaborare con uno studio italiano per realizzare un eventuale gioco ambientato nel nostro Paese.
La risposta del producer lascia aperta la porta a questa possibilità, confermando inoltre che le sue precedenti dichiarazioni hanno già attirato l'attenzione di alcuni sviluppatori italiani. "Dopo aver fatto quel commento, sono stato effettivamente contattato da diversi sviluppatori italiani che erano interessati a parlare con noi", ha spiegato Okamoto. " Pensiamo che ci siano alcuni studi italiani molto capaci e interessanti, ma questa situazione non coinvolge soltanto loro: siamo in contatto con studi di tutto il mondo. Per ora non ci resta che aspettare e vedere dove ci porterà il futuro".
Al momento, non sembra esserci alcun progetto concreto legato all'Italia. Okamoto ha infatti sottolineato che Konami sta valutando diverse possibilità e che i contatti con gli sviluppatori non riguardano esclusivamente il nostro Paese. Detto questo, il producer non ha escluso l'Italia come ambientazione per un futuro gioco del franchise, e considerando che gli ultimi due luoghi sono stati Giappone e Scozia (rispettivamente con Silent Hill f e Townfall), e che Konami intende pubblicare un gioco di Silent Hill ogni anno, non si tratta di un'opzione poi così improbabile.