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Honor Pad 20 e Pad 20 Pro, tanta sostanza al prezzo giusto
L'attuale carenza di memoria ha portato i prezzi di una vasta gamma di prodotti tecnologici letteralmente alle stelle. Dai laptop agli smartphone, passando per i tablet, chi cerca prodotti performanti a un prezzo ragionevole viene tagliato fuori, ritrovandosi, quasi, obbligato a passare per il mercato dei ricondizionati o, in generale, dei prodotti di seconda mano.
È proprio a questa tipologia di utenza, e in particolar modo agli studenti, che si inserisce la nuova linea Honor Pad 20; due tablet che puntano a combinare funzionalità, prestazioni e un ottimo rapporto qualità prezzo, per offrire dei dispositivi molto convincenti dedicati alla produttività in mobilità.
Dopo averli utilizzati entrambi nelle attività di tutti i giorni, fra lavoro quotidiano, documenti, navigazione web, scrittura, contenuti multimediali e qualche sessione di gaming, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un prodotto molto più concreto di quanto il suo prezzo possa lasciar pensare.
Honor non ha cercato di trasformarli in dei laptop travestiti da tablet, né tantomeno di proporre delle schede tecniche che vadano oltre le reali esigenze degli utenti comuni, ma di costruire due device capaci di coprire la, quasi, totalità delle esigenze di chi lavora o studia in mobilità.
In questa specifica recensione vi parlerò del modello “standard”, quello che probabilmente interesserà alla maggior parte delle persone, spiegandovi in seguito quali sono le differenze con il Pad 20 Pro e a chi lo consiglierei.
Insieme al tablet arriva un alimentatore da 45W, il canonico cavo USB-C e nel caso della mia unità in prova uno stilo e una custodia con tastiera wireless. È una dotazione che, nella sua completezza, rende il Pad 20 immediatamente pronto all'uso e, soprattutto, lo rende squisitamente versatile.
La custodia riprende un'impostazione già vista su precedenti modelli Honor e protegge bene il tablet, integrando una tastiera wireless compatta che deve essere ricaricata separatamente attraverso una porta USB-C. Il sistema di aggancio mantiene il dispositivo saldamente in posizione, mentre una scanalatura alla base permette di sostenerlo con un'inclinazione di circa 60 gradi.
È proprio quest'ultima a rappresentare uno dei pochi compromessi evidenti. L'angolo funziona bene su una scrivania o su una superficie piana, ma diventa decisamente meno pratico quando si prova a lavorare sulle gambe, magari durante un viaggio.
Non è quindi una soluzione pensata per trasformare il tablet in un notebook tradizionale in qualsiasi situazione, quanto più uno strumento per lavorare magari in un bar o durante una trasferta in cui una tastiera non può mancare ma comodità e leggerezza la fanno da padrona.
Il design, invece, è pulito e funzionale. Le superfici piatte, i bordi altrettanto lineari e gli angoli arrotondati restituiscono una buona sensazione di solidità. La parte posteriore alterna una finitura grigia opaca a una striscia metallica lucida e ospita una fotocamera da 13 MP capace di registrare video fino a 4K a 30 fps.