// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
JONR dichiara guerra ai cattivi odori di robot e lavapavimenti
JONR arriva a IFA 2026 con una priorità diversa dalla consueta corsa alla potenza di aspirazione: limitare i cattivi odori che possono svilupparsi dentro robot e lavapavimenti dopo l’uso. L’azienda presenterà a Berlino la propria Odor-Free Technology, una piattaforma progettuale che interviene sul percorso dell’acqua sporca, sull’accumulo di residui e sull’igiene dei componenti interni.
Il punto di partenza è un problema familiare a chi usa dispositivi wet & dry. Al termine della pulizia, piccole quantità di acqua contaminata possono rimanere nei condotti, nel serbatoio o sui rulli, creando nel tempo le condizioni per depositi e odori sgradevoli. JONR sostiene di avere lavorato per oltre due anni tra ricerca ingegneristica, test e ottimizzazioni, riprogettando l’architettura interna dei suoi sistemi con l’obiettivo di ridurre il residuo prima che diventi necessario mascherarne gli effetti.
La soluzione più diretta è quella adottata dalla H2 Series Wet & Dry. Il serbatoio dell’acqua sporca è collocato nella parte inferiore della macchina, così da accorciare sensibilmente il tragitto seguito dai liquidi di scarto rispetto alle configurazioni tradizionali. Un percorso più breve dovrebbe lasciare meno acqua all’interno del dispositivo e rendere più semplice mantenere pulito il circuito. È un intervento apparentemente elementare, ma affronta una delle possibili cause degli odori anziché aggiungere soltanto un trattamento successivo.
Per gli ambienti più grandi, il modello di riferimento sarà JONR Z70 Pro, un lavapavimenti dotato di due rulli controrotanti. La configurazione punta ad aumentare l’azione meccanica sulle macchie e la superficie coperta in una singola passata, lasciando al contempo una quantità ridotta di acqua sul pavimento per accelerarne l’asciugatura. Il sistema di autopulizia coinvolge l’intero circuito a 90 °C ed è seguito da un’asciugatura rapida ad aria calda, due passaggi pensati per mantenere più igienici i rulli e contenere la formazione di odori. L’azienda cita inoltre una tecnologia a nanomicro-schiuma, descritta come adatta anche alle case con bambini e animali, per affrontare lo sporco ostinato.
Il terzo protagonista è JONR X9 Pro, un robot aspirapolvere che porta lo stesso principio nella pulizia automatizzata. Il dispositivo utilizza un rullo alimentato in tempo reale da 16 ugelli di acqua pulita, affiancato dal riconoscimento degli animali basato su intelligenza artificiale, dal sollevamento automatico di tre elementi e da una soluzione anti-groviglio. L’aspetto più particolare si trova però nel serbatoio dell’acqua sporca: una barra di agitazione a cinque lame mantiene in movimento il liquido di scarto per contrastare l’adesione dei fanghi alle pareti, ridurre l’accumulo di residui e limitare gli odori dovuti all’acqua stagnante.
L’efficacia reale della tecnologia dipenderà dalla capacità dei nuovi modelli di limitare i depositi nel tempo e dalla semplicità con cui serbatoi e rulli potranno essere puliti dall’utente. JONR non ha ancora comunicato prezzi, disponibilità o dettagli sulla distribuzione italiana dei tre prodotti.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google