// HDBLOG — MONDO
Parcheggio su strisce blu: come funziona la tolleranza se si sfora il tempo pagato
La legge n. 177 del 2024 ha introdotto un sistema di tolleranza proporzionale a tre fasce basato sul tempo effettivamente pagato.
È capitato a tutti di arrivare all’auto parcheggiata sulle strisce blu pochi minuti dopo la scadenza del ticket. In questo caso è prevista una tolleranza, che non è più fissa – come avveniva in passato – ma flessibile e proporzionale su tre fasce. Con la riforma del Codice della Strada, introdotta dalla legge n. 177 del 2024, il margine di tolleranza viene infatti calcolato in percentuale rispetto al tempo di sosta per cui si è regolarmente pagato. Il vecchio limite fisso di 15 minuti di tolleranza, invece, si applicava a chi avesse acquistato almeno un’ora di parcheggio.
Come detto, il Codice della Strada per la sosta oltre al tempo consentito prevede tre fasce di tolleranza proporzionale con sanzioni di importo crescente:
La sanzione ordinaria per la sosta insufficiente, regolata dall’articolo 7, comma 14 del Codice della Strada, oscilla tra i 42 e i 173 euro, ferma restando la possibilità di una riduzione del 30% per i pagamenti entro cinque giorni. È importante chiarire che la contravvenzione e il recupero della tariffa non sono la stessa cosa e possono essere richiesti insieme: la prima punisce la violazione amministrativa, mentre la seconda compensa l’occupazione extra dello stallo di parcheggio, oggi sempre più difficile da trovare nelle città italiane.
Bisogna inoltre precisare che questa tolleranza “flessibile” si applica solo alle situazioni di sosta oltre il tempo consentito dal ticket. Chi non paga del tutto il parcheggio non ha diritto ad alcun margine iniziale gratuito e riceve la sanzione piena, a cui si aggiunge l’intero importo della tariffa evasa. Infine, il sistema proporzionale si applica solo al parcheggio su strisce blu, ma non alle altre violazioni della sosta, come il parcheggio in divieto o negli stalli riservati.