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Migliori termostati smart e Wi‑Fi (giugno 2026)
I termostati smart e Wi‑Fi non sono più un accessorio per pochi appassionati di domotica: nel 2026 sono diventati uno dei modi più pratici per rendere il riscaldamento di casa più preciso, più comodo da gestire e meno dispersivo. Il loro vantaggio reale non è "scaldare di più", ma scaldare meglio e solo quando serve, evitando di tenere l'impianto acceso in fasce orarie inutili o con temperature troppo alte rispetto alle abitudini di chi vive in casa. Questo vale sia per le caldaie tradizionali sia per molti impianti più recenti, inclusi alcuni sistemi a pavimento e diverse installazioni abbinate a pompe di calore.
Rispetto a un cronotermostato classico, un buon modello smart aggiunge controllo da app, programmazione più flessibile, notifiche, integrazione con assistenti vocali e, nei casi migliori, funzioni come geolocalizzazione, rilevamento delle finestre aperte, anticipazione termica e report sui consumi. Sono tutte caratteristiche utili, ma non pesano allo stesso modo: prima della marca conta la compatibilità con l'impianto, poi arrivano ecosistema, app e funzioni avanzate. Un termostato ricco di opzioni ma incompatibile con la vostra caldaia resta un acquisto sbagliato, mentre un modello più semplice ma ben integrato può già fare la differenza nell'uso quotidiano.
Conta molto anche la piattaforma smart home. Standard come Matter e Thread stanno rendendo la casa connessa più interoperabile, ma non tutti i termostati gestiscono allo stesso modo la comunicazione locale, i bridge e i protocolli del riscaldamento. Prima di acquistare conviene quindi separare due piani: da una parte l'integrazione con Apple Home, Google Home, Alexa o SmartThings; dall'altra la compatibilità elettrica e funzionale con caldaia, valvole e cablaggio esistente. Inoltre, le funzioni descritte come "AI" in questa categoria non fanno miracoli: nella pratica servono soprattutto a prevedere i tempi di accensione, adattare il comportamento alla temperatura esterna e proporre automatismi più intelligenti, non a trasformare un impianto inefficiente in uno perfetto.
Fra i prodotti già collegati a questa guida trovate soluzioni pensate per esigenze diverse: Tado X è interessante se volete puntare su Matter e Thread, Netatmo NBU-NTH-NAV è molto comodo se desiderate partire subito con termostato più teste termostatiche, Honeywell Lyric T6 resta una scelta valida per chi dà priorità alla domotica, mentre Meross MTS200 è una delle strade più accessibili per chi vuole spendere meno. Qui sotto trovate la selezione dei modelli consigliati; subito dopo, nell'approfondimento, vediamo come valutare compatibilità, risparmio reale e longevità dell'ecosistema prima dell'acquisto.
Termostato smart per un controllo del riscaldamento tramite app e smart speaker (Alexa, Siri, Google). Facile sia da usare che installare.
Supporto nativo Matter e Thread per massima compatibilità con ecosistemi smart home, Controllo multi-zona avanzato con rilevamento presenza per stanza, Algoritmo di risparmio energetico con report dettagliati sui consumi, Installazione guidata semplice e compatibile con la maggior parte degli impianti europei
Canone abbonamento Tado+ consigliato per sbloccare tutte le funzioni avanzate, Prezzo più elevato rispetto alla concorrenza, Richiede bridge Internet per alcune funzionalità remote (non incluso in tutti i kit)
Il Tado X è la versione di nuova generazione del celebre termostato smart dell'azienda tedesca Tado, ed è attualmente considerato il migliore termostato smart disponibile sul mercato per chi cerca un dispositivo completo, futuro-compatibile e davvero efficiente dal punto di vista energetico.
La novità più importante rispetto ai modelli precedenti è il supporto nativo allo standard Matter e al protocollo Thread, che garantiscono una compatibilità universale con i principali ecosistemi