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Apple Watch Series 12 e Ultra 4, cambiano dentro poco fuori
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Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4 arriveranno il 9 settembre insieme ai nuovi iPhone, ma, in attesa di un vero salto in avanti atteso tra uno o due anni, per entrambi lo scenario è quello che possiamo attenderci per iPhone 18 Pro: un’evoluzione, non una rivoluzione. In particolare il design dovrebbe restare sostanzialmente quello attuale, con qualche novità all’interno, tra processore, salute, autonomia e nuove funzioni. Il vero redesign di Apple Watch è atteso tra il 2027 e il 2028.
Apple Watch lo scorso anno è cambiato con un display più grande ma pochissime novità internamente. Series 12 dovrebbe fare il contrario: mantenere sostanzialmente invariato il design, senza modifiche importanti a dimensioni e impostazione generale, mentre le novità più interessanti saranno nelle prestazioni, nell’autonomia e nel monitoraggio della salute.
La prima arriverà da un nuovo processore della famiglia S. Il nome non è ancora del tutto certo, ma questa volta dovrebbe trattarsi di un aggiornamento più sostanziale rispetto agli ultimi anni.
Series 11 e Ultra 3 utilizzano ancora il chip S10 introdotto con Apple Watch Series 10, quindi il nuovo processore dovrebbe portare un miglioramento reale delle prestazioni e dell’efficienza. Nel codice erano già comparsi riferimenti a una nuova architettura identificata come T8320, destinata proprio alla generazione 2026.
Il salto potrebbe diventare particolarmente importante con watchOS 27 e con le nuove funzioni legate a Siri e all’intelligenza artificiale.
Il secondo fronte riguarda il monitoraggio continuo dei parametri fisiologici. Apple starebbe testando la possibilità di utilizzare il sensore cardiaco per raccogliere dati durante tutta la giornata in modo più continuo, così da alimentare nuove metriche dedicate al benessere.
L’obiettivo sarebbe quello di rendere Apple Watch sempre più simile a dispositivi come Oura Ring e Whoop, che costruiscono una parte importante della loro proposta proprio sull’analisi continua dello stato fisico dell’utente.
Resta invece meno credibile l’indiscrezione secondo cui un nuovo sensore potrebbe essere integrato direttamente in uno specifico cinturino. La voce è circolata nei mesi scorsi, ma non ha mai ricevuto conferme dalle fonti più affidabili.
Tra le novità attese c’è anche una maggiore autonomia. Non è ancora chiaro se Apple otterrà il risultato attraverso una batteria fisicamente più capiente, un chip più efficiente o una combinazione delle due cose.