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Mullvad chiude il suo DNS pubblico, gli utenti devono intervenire
Mullvad interromperà il proprio servizio pubblico di DNS over HTTPS e destinerà le risorse risparmiate al sostegno economico della Quad9 Foundation. La chiusura, prevista per il 2 novembre, impone un intervento agli utenti che hanno configurato manualmente i server dell'azienda su computer, dispositivi mobili o router.
Il servizio gratuito era stato avviato nel 2022 per proteggere le richieste DNS anche al di fuori della rete VPN. Il suo compito era cifrare le interrogazioni utilizzate per tradurre i nomi dei siti nei rispettivi indirizzi IP, riducendo la quantità di informazioni leggibili lungo il percorso. Gestire una simile infrastruttura DNS pubblica richiede però competenze specialistiche, manutenzione continua e risorse sufficienti per garantire prestazioni e affidabilità su vasta scala.
L'azienda ha quindi scelto di non duplicare il lavoro di un'organizzazione già concentrata su questo settore. Quad9 è una fondazione non profit che gestisce un resolver DNS pubblico orientato alla sicurezza e alla tutela dei dati. Mullvad non ha comunicato l'entità del finanziamento, ma ha spiegato che le risorse finora dedicate ai propri server saranno impiegate per sostenere il servizio esterno.
La migrazione sarà quasi trasparente per chi utilizza Mullvad Browser con le impostazioni DoH predefinite o con la variante inclusa dedicata ai filtri contro domini dannosi. In questi casi il browser passerà automaticamente a Quad9. Gli utenti che hanno selezionato varianti personalizzate, come base, extended o family, dovranno invece ripristinare l'impostazione predefinita prima dello spegnimento.
La situazione richiede maggiore attenzione sui dispositivi Apple. Gli attuali profili iOS e macOS distribuiti da Mullvad smetteranno di funzionare dopo la chiusura del servizio. Chi li utilizza dovrà rimuoverli o sostituirli con i profili dedicati di Quad9, evitando di lasciare il sistema con una configurazione DNS non più raggiungibile.
Un intervento analogo sarà necessario per le configurazioni manuali applicate direttamente al sistema operativo o al router. I vecchi indirizzi dei resolver Mullvad dovranno essere sostituiti con quelli di Quad9. Senza questa modifica, i dispositivi interessati potrebbero non riuscire più a risolvere correttamente i domini una volta disattivati i server.
La decisione segue una strategia già adottata dall'azienda per ridurre tecnologie e funzioni considerate difficili da mantenere senza compromessi. Mullvad aveva eliminato il port forwarding e, sui client desktop, aveva progressivamente privilegiato WireGuard fino al ritiro del supporto a OpenVPN. Anche questa volta l'obiettivo dichiarato è concentrare lo sviluppo sui servizi principali, affidando una funzione altamente specializzata a un'organizzazione dedicata.
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