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Boox Picco: il mini e-reader tascabile con touchscreen e Linux che sfida gli Xteink
Qualche mese fa Boox aveva stuzzicato la curiosità di tutti con un teaser del Picco, il suo e-reader tascabile ispirato all'Xteink X4, senza però dire quasi nulla di concreto. Ora, grazie alle novità emerse a IFA, qualche dettaglio in più è venuto a galla, anche se il prezzo resta ancora un mistero.
Il Picco monta un display e-ink da 3,97 pollici touchscreen, il che rappresenta già un passo avanti rispetto all'Xteink X4 Pro, che di tocco non ne aveva. Ci sono anche i tasti fisici per girare le pagine, personalizzabili con azioni diverse per pressione breve e lunga: una scelta che gli appassionati di e-reader apprezzeranno.
A differenza dei dispositivi Xteink, il Picco non ha magneti sul retro per agganciarsi allo smartphone. Chi sperava in quella funzione dovrà quindi rinunciare. Sul fronte della memoria, non c'è storage interno: tutto si affida a una scheda microSD. I libri però si possono trasferire anche via USB-C (assente sugli Xteink) oppure via Wi-Fi tramite un'app companion.
Sul piano software, il Picco non girerà su Android come gli altri dispositivi Boox, ma su un sistema operativo basato su Linux, semplificato e pensato per la lettura. A bordo ci saranno alcune app di base come un timer, una lista delle cose da fare e un tracker delle statistiche di lettura. Il punto dolente è che Boox difficilmente aprirà il firmware come ha fatto Xteink, quindi chi ama smanettare e personalizzare il dispositivo troverà meno margine di manovra.
Restano ancora senza risposta domande importanti come l'autonomia della batteria, il supporto Bluetooth e la presenza di un lettore per gli audiolibri. Tutto dovrebbe essere chiarito a novembre, quando è previsto il lancio. Nel frattempo, chi è curioso di capire com'è fatto un e-reader Boox nella pratica può dare un'occhiata alla nostra recensione del BOOX Go 6 (Gen II).
Un e-reader tascabile con touchscreen e USB-C è un'idea interessante, ma senza prezzo e senza sapere quanto dura la batteria è difficile capire se il Picco sarà davvero un'alternativa valida o solo un gadget di nicchia.
Nel frattempo se masticate l'inglese e volete dare un'occhiata a un hands-on del dispositivo, i colleghi di How-To-Geek lo hanno provato con mano proprio a Berlino.