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Dyson Nurovi ufficiali: i nuovi robot aspirapolvere con AI che vedono le macchie invisibili
Dyson ha presentato a Berlino la nuova gamma di robot aspirapolvere Nurovi, e stavolta il salto tecnologico sembra abbastanza evidente. Tre modelli, tre livelli di complessità, tutti con un'idea comune: usare l'intelligenza artificiale non solo per navigare la stanza, ma per capire cosa c'è sul pavimento e come pulirlo al meglio.
Il nome Nurovi non è casuale: unisce Neural Intelligence e sistema di visione avanzato. In pratica, i robot non si limitano a seguire una mappa della casa, ma analizzano in tempo reale quello che incontrano. Vediamo cosa fa ciascun modello, partendo dal più avanzato.
Il modello di punta è il Dyson R3 Nurovi Spot+Scrub UV, e il nome dice già tutto: usa una luce UV combinata con visione AI e un'illuminazione simile a un laser verde per identificare quasi 200 tipi di sostanze e oggetti domestici, compresi quelli che a occhio nudo non si vedono. Quando trova una macchia, la pulisce ripetutamente finché non la rimuove del tutto.
Per lavare i pavimenti usa un rullo in microfibra a tutta larghezza che si estende fino ai bordi della stanza, con un sistema di idratazione a 12 punti che applica acqua pulita riscaldata a 70°C. Il rullo si autopulisce a ogni rotazione, quindi non si limita a spalmare lo sporco. La potenza di aspirazione è da 30.000 Pa, il 65% in più rispetto ai modelli precedenti, utile anche su tappeti. La stazione di ricarica svuota, pulisce e ricarica il robot automaticamente dopo ogni ciclo.
Il problema dei robot lavapavimenti con panni circolari è sempre lo stesso: gli angoli restano sporchi. Dyson ha risolto la cosa ispirandosi al triangolo di Reuleaux, una forma geometrica con larghezza costante formata da tre archi di cerchio. I panni del R2 hanno questa forma e si muovono con un movimento eccentrico preciso, riuscendo a coprire bordi e angoli meglio dei design tradizionali. L'acqua usata per il lavaggio viene riscaldata a 75°C direttamente nella docking station.
Il R2 introduce anche il sistema Twin-capture: le setole della spazzola convogliano meccanicamente i detriti più grandi direttamente nel robot, mentre il motore si concentra sulla polvere fine. In questo modo l'aspirazione non deve fare tutto il lavoro da sola, e le prestazioni restano costanti su diversi tipi di sporco. C'è anche un sensore piezoelettrico acustico che rileva i livelli di polvere e il tipo di pavimento in tempo reale, adattando automaticamente la potenza di aspirazione.
Il Dyson R1 Nurovi Dry è il modello entry-level della gamma, pensato per chi non ha bisogno del lavaggio. Monta lo stesso sistema Twin-capture del R2, con una potenza di aspirazione da 21.000 Pa. La novità più interessante riguarda le spazzole laterali: sono inclinate con precisione e dotate di un connettore flessibile che controlla attivamente pressione e direzione, guidando polvere e detriti nel flusso d'aria in modo più controllato.
Questo riduce la dispersione dei detriti durante la pulizia e, dettaglio non banale, diminuisce l'aggrovigliarsi di capelli e peli intorno alle setole.
Le spazzole si estendono anche verso l'esterno per avvicinarsi alle pareti e raggiungere gli angoli, uno dei punti deboli storici dei robot aspirapolvere.
Al momento Dyson non ha annunciato date e prezzi per il mercato italiano. Da quanto sappiamo a seguito di una presentazione a porte chiuse, alcuni di questi modelli potrebbero debuttare addirittura nel 2027. Vi terremo sicuramente aggiornati a riguardo.