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Il surround potrebbe arrivare sui nuovi HomePod di Apple
Apple potrebbe preparare un sistema surround basato su quattro HomePod, con due diffusori anteriori e due posteriori. Un leaker ha individuato nella beta di audioOS 27 riferimenti a questa disposizione, insieme a tracce di un dispositivo non riconducibile ai modelli esistenti. L'indiscrezione prospetta un ampliamento delle configurazioni disponibili: dalla coppia stereo a un impianto con speaker collocati anche dietro l'ascoltatore.
Gli indizi si trovano nei file di taratura, o tuning files, citati nel codice di audioOS 27. Le posizioni previste sarebbero quattro: anteriore sinistra, anteriore destra, posteriore sinistra e posteriore destra. Non si tratterebbe quindi soltanto di far riprodurre musica a più altoparlanti, ma di assegnare un ruolo ai singoli diffusori in base alla loro collocazione nella stanza. Resta una lettura del codice della beta, senza un annuncio ufficiale di Apple.
La configurazione descritta distinguerebbe anche il trattamento del segnale. Gli speaker frontali utilizzerebbero un'elaborazione audio specifica per il lato sinistro e quello destro, mentre quelli posteriori adotterebbero un'elaborazione omnidirezionale, pensata per riempire lo spazio dietro e intorno a chi ascolta. La distinzione suggerisce un sistema nel quale i diffusori posteriori contribuirebbero all'avvolgimento sonoro, con un comportamento diverso da quello della coppia anteriore.
Per la famiglia HomePod, entrata sul mercato nel 2018, sarebbe un'estensione rispetto alla possibilità di abbinare due unità in una coppia stereo. Il cambiamento riguarderebbe soprattutto la distribuzione fisica delle sorgenti sonore nella stanza. I riferimenti riportati, però, non chiariscono quali contenuti sfrutterebbero la configurazione né quali sarebbero i requisiti completi: la presenza di quattro posizioni nel codice non equivale a una specifica definitiva del prodotto.
Un secondo elemento riguarda l'hardware. Nel codice comparirebbe un dispositivo che non corrisponde a HomePod originale, seconda generazione o HomePod mini. Non è possibile stabilire se si tratti di un HomePod di terza generazione oppure del successore del modello mini. Il collegamento con un apparecchio inedito lascia aperta anche la questione della compatibilità: al momento non ci sono elementi sufficienti per promettere queste funzioni a chi possiede già gli speaker Apple.
Accanto al surround emerge una possibile modalità Party, associata a un sistema di rendering audio chiamato diffuse. L'obiettivo sarebbe distribuire il suono in una miscela più ampia e ambientale, così da coprire la stanza in modo più uniforme. Una soluzione di questo tipo privilegerebbe l'ascolto da posizioni diverse, anziché concentrare la resa in un punto preciso davanti ai diffusori, come avviene nella configurazione descritta per l'ascolto frontale.
Apple non ha confermato nuovi dispositivi né una data di disponibilità per queste funzioni. I riferimenti a hardware sconosciuto suggeriscono che il debutto possa dipendere dall'arrivo di nuovi modelli, ma non dimostrano che gli attuali siano esclusi. Il punto ancora da chiarire è quindi se il surround domestico richiederà nuovi HomePod o potrà coinvolgere anche quelli già installati: dal codice riportato non emerge una risposta definitiva.
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