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Autistici/Inventati, chiude il collettivo italiano che per gli USA era "terrorista"
Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inserito Autistici/Inventati nella lista delle Specially Designated Global Terrorist il 26 agosto. È lo stesso ordine esecutivo, il 13224, usato in passato contro Al Qaeda. Il collettivo italiano di volontari, attivo dal 2001, ha annunciato la chiusura di tutti i suoi servizi il 6 settembre.
Nel documento che giustifica la designazione pesa più un numero che un elenco: 16.000 caselle di posta elettronica, 10.000 blog, 5.500 mailing list, 1.500 siti, come ricostruisce Linkiesta. Sono cifre contate e scritte dagli stessi accusatori. Nessuno spiega quante di quelle utenze siano davvero riconducibili a un reato, né con quali prove verificabili.
L'ordine esecutivo 13224 è una firma del potere esecutivo americano, senza processo e senza contraddittorio. Rientra in una dottrina più ampia, quella che tratta la tecnologia come un'arma commerciale nei rapporti fra Washington e l'Europa. Nello stesso pacchetto di designazioni compaiono anche Palestine Action, il collettivo britannico dei blitz alle basi militari, e Masar Badil, la rete legata al Fronte popolare per la liberazione della Palestina.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha così avvertito: gli estremisti politici, e chi li sostiene, sono bersaglio degli strumenti economici americani.
L'effetto pratico è così ampio che il Tesoro ha dovuto emettere una licenza apposita, la numero 36, per permettere a chi aveva rapporti con il collettivo di chiuderli senza finire a sua volta sotto sanzione. È una clausola sostanziale, che misura quanto la designazione tagli fuori, in un colpo solo, chiunque abbia mai avuto a che fare con quei servizi.
Lo stesso strumento era già stato usato a febbraio contro Karim Khan, il procuratore capo della Corte penale internazionale, dopo che aveva chiesto un mandato d'arresto per Netanyahu, come ha ripercorso il canale di tech policy Ciao Internet. Agli Stati Uniti è bastato congelargli i conti e cancellare la casella di posta professionale, ospitata su Microsoft, per costringere la Corte a migrare l'intera infrastruttura nel giro di pochi mesi.
Un ordine amministrativo firmato a Washington può spegnere la posta del massimo procuratore della giustizia penale internazionale. Il caso di un collettivo di volontari italiani è la stessa logica, applicata su scala più piccola e con meno attenzione mediatica.
Pochi mesi prima Washington aveva già minacciato ritorsioni contro Spotify per le regole tech dell'Unione. La leva commerciale colpisce a prescindere dalla dimensione del bersaglio.
Il dominio autistici.org è diventato irraggiungibile perché Public Interest Registry, l'ente americano che gestisce i domini .org nel mondo, gli ha applicato l'etichetta tecnica server hold. Il collettivo ha saputo della propria designazione da un messaggio pubblicato dal segretario di Stato Marco Rubio. Nessuna autorità americana o italiana lo ha informato per vie formali.
Eppure ogni volta che un giudice italiano aveva chiesto la rimozione di un contenuto, il collettivo aveva sempre risposto nelle sedi legali previste. Il 27 agosto è stato bloccato anche il conto PayPal usato per le donazioni. Il giorno dopo un attaccante ha sfruttato una vulnerabilità di NoBlogs, la piattaforma di blog del collettivo, deturpandone la homepage per circa due ore.